Giocano pensione ed accompagno del figlioletto disabile alle slot machine e i Servizi Sociali del Comune unitamente allo sportello contro le Ludopatie segnalano la situazione al tribunale dei Minori.
Malati di gioco fino al punto di lasciare i loro bambini, con un’età compresa tra i sette e gli undici anni, senza cibo e spesso senza luce. Malati di gioco fino al punto da ‘dilapidare’ quanto ogni mese lo Stato versa affinché si prendano cura del loro bambino disabile. Una storia che sembra frutto di fantasia e che invece corrisponde alla realtà. A segnalare la vicenda ai Servizi Sociali sono stati oltre che i docenti dei figli più grandi anche alcuni vicini di casa stanchi di vedere i bimbi in ristrettezze e senza luce e gas. La famiglia, residente in un quartiere di periferia, viene seguita oramai da anni dal personale dell’assessorato ai Servizi Sociali capeggiato da Stefania Di Russo. È stato lo stesso assessore, venuto a conoscenza del problema e non prima di aver avuto riscontri oggettivi, a segnalare la cosa alle autorità competenti. Dal Comune è stata anche intrapresa la strada del dialogo: i due genitori sono stati convocati e messi dinanzi alle loro responsabilità. Immortalati anche dalle telecamere interne di alcune sale slot. Hanno promesso di smettere e di essere rimasti vittima di un periodo di grande sconforto. La seconda possibilità data non è stata però recepita dalla coppia che all’incasso della pensione e dell’accompagno ha nuovamente ripreso a giocare. Inevitabile a questo punto la segnalazione al tribunale dei Minori. La coppia ora rischia la revoca della Patria Podestà e una denuncia per maltrattamenti.
Angela Nicoletti
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