Basket – Stats Analysis, Palestrina vs Cassino 86 – 76

Roberto Caporilli
2 MIn Lettura
Analizziamo le voci statistiche che hanno deciso il match tra Palestrina e Cassino, vinto domenica dagli arancioverdi, nella seconda giornata di Serie B.

    Rimbalzi offensivi primo tempo (10 vs 3). La voce dei rimbalzi dovrebbe sorridere alla Virtus contro la maggior parte delle squadre del girone, a maggior ragione contro Palestrina che ha giocato per larghi tratti con due “piccolissimi” come Rossi e Rischia. Il fatto che i padroni di casa abbiano catturato ben sette palloni in più sotto il tabellone avversario nella sola prima metà di gara fa capire il diverso atteggiamento delle due squadre, con quella di Lulli talmente tarantolata da annullare il gap fisico. Punti in vernice (40 con il 63% vs 24 con il 39%). La protezione del ferro operata da Bisconti e Gagliardo è stata nettamente migliore rispetto a quella di Ianes e Chiacig. Gli esterni di Palestrina, nonostante le scarsi doti fisiche, sono spesso andati a segnare indisturbati in lay up, anche grazie al loro sistema di gioco che prevede di lasciare quasi sempre l’area libera. Cassino invece ha insistito troppo con il gioco in post dei suoi pivot, con il risultato di avere una manovra offensiva “stagnante”. Bisogna dire però che alcuni contatti lasciati correre dagli arbitri (soprattutto su Ianes nel primo tempo) sembravano fallosi. Percentuali degli esterni. Le percentuali di tiro fotografano perfettamente le lacune difensive dei cassinati e la scarsa vena dei loro uomini di punta. Entrambe le squadre hanno tirato male da dietro l’arco (28% vs 21%) ma i prenestini hanno trovato risorse in penetrazione, soprattutto con i due “furetti”: 64% totale per Rischia con l’80% da due punti, 44% per Rossi con il 67% da dentro l’arco, 40% per Pierangeli con un più “normale” 50% da due. Per Cassino Lovatti chiude al 18% (con il 25% da due) e Carrizo, nonostante un evidente vantaggio in termini di centimetri, tira con il 33% totale, che sale appena al 40% con i piedi all’interno dell’arco. Roberto Caporilli
Condividi questo articolo
Nessun commento