Tutti al lavoro per la “I^ Marcia della Moralità” del 4 ottobre. I Presidenti delle tre Associazioni promotrici dell’evento stanno infatti procedendo nel consolidare contatti e logistica per consentire all’iniziativa di partire senza difficoltà.
“Riaffermare l’universalità dei principi francescani – afferma Maurizio Lozzi, Presidente di CONSCOM – ci ha visto desiderosi di impegnarci per un omaggio non religioso, ma sociale e culturale, alla figura di Francesco che è uno dei personaggi storici rispettati per la sua profonda statura spirituale, non solo dai cristiani, ma da tutti coloro che a qualunque religione appartengano ne continuano ad apprezzare gli insegnamenti”. Città del Sole, la Compagnia dei Viandanti e l’Università Popolare CONSCOM, dopo aver formalizzato un protocollo d’intesa, per la Marcia della Moralità stanno preparando una conferenza di presentazione che, spiega Stefano Gaetani della
Compagnia dei Viandanti “terremo, entro la settimana, presso la Camera di Commercio di Frosinone che ha dimostrato ampia disponibilità nei riguardi di questa iniziativa” intorno alla quale, conferma Giuliano Fabi di “Città del Sole”, “sta crescendo l’interesse di molti amministratori politici, anche perché l’evento nasce in particolare per chiedere un impegno morale nella conduzione dell’attività politica ed amministrativa a chi è chiamato a rappresentarla”. Sarà comunque la gente a partecipare e, come dice Lozzi “a dare un segnale di purezza a chi è stato eletto, ricordandogli che questa parola deriva dal latino ‘eligere’ e che vuol dire ‘eleganza’, elemento che in molti comportamenti, proprio la classe politica dimostra di non avere più”.
Ma al di là di queste considerazioni, tutti potranno partecipare a questa marcia pianeggiante di 16 chilometri che passerà nei comuni di Vicalvi, Broccostella, Posta Fibreno, Arpino, Isola, Sora e Fontechiari. L’idea è nata per ricordare un fatto storico documentato “che narra – dice Fabi – di Francesco che, invitato a Montecassino per ricevere l’ordinazione sacerdotale, vide in sogno un angelo che gli mostrò un’ampolla di acqua purissima dicendogli: ‘Chiunque vuole toccare il corpo del Signore deve avere un animo puro come l’acqua di questa ampolla’”. Animo puro che questa prima marcia della moralità chiede di avere a chi riveste cariche pubbliche, in tempi in cui di moralità c’è davvero sempre più bisogno.
