Lunedì pomeriggio presso il salone de “il Gallo”, l’ illustrazione dei motivi che possono aver determinato la loro esclusione dalla nuova giunta comunale, ha portato i responsabili de “la Rete dei Cittadini” ad uno sfogo durissimo contro Bassetta ed i suoi metodi definiti “a dir poco scorretti”.
A Simone Ambrosetti, leader e capogruppo consiliare, era stato garantito un assessorato, ma il suo nome non appare tra i collaboratori del sindaco. Un inedito Ambrosetti, abbandonato il consueto aplomb, dopo le bacchettate al sindaco formulava ironici “auguri” ai neo assessori, senza risparmiarne alcuno. Un elenco di battute “politicamente corrette” condite da veleno soprattutto per Roberto Cicconi che dovrà spiegare il tradimento dei suoi intenti e propositi elettorali, senza risparmiare Simona Pampanelli alla quale “Anagni bene di tutti” avrebbe intimato di non accettare; passando per chi, dopo aver condiviso e sottoscritto una denuncia contro Carlo Noto per le sub-deleghe considerate illegali, le ha invece accettate da Bassetta senza fare una piega. Il coordinatore Enzo Colantoni sarebbe, assieme a Pierino Naretti, il personaggio da evitare. Lo stesso Colantoni lamentava la mancanza assoluta di rapporti tra le forze politiche, ribadendo la richiesta di “liberarsi il Comune dal fardello Polveriera, pena la impossibilità assoluta ad operare”. Analisi impietosa quella sui primi mesi di governo cittadino: la giunta tecnica ha fallito per mancanza di sostegno politico, e non è stata messa mano ad uno solo dei punti programmatici. Finale: “gli elettori ci hanno votato per stare in maggioranza, e vi resteremo, senza fare sconti a nessuno”. Al ritorno dal viaggio di nozze, Simone Ambrosetti aprirà una nuova stagione di confronto ed asperità, e il parere di Fausto Bassetta sulle pesanti affermazioni, è atteso durante la seduta consiliare di mercoledì 30 settembre. La Redazione di Anagni
