E’ di Ceccano l’autista massacrato di botte nella capitale per aver chiesto di spostare una macchina. Le forze dell’ordine hanno denunciato due fidanzati ed i genitori della ragazza accusati di essere gli autori del pestaggio.
E’ di Ceccano l’autista massacrato di botte a Roma soltanto per aver chiesto di spostare una macchina che impediva il passaggio del pullman. Giovanni Ardovini 61 anni, è molto conosciuto nella città fabraterna per il suo ‘Totem‘ un ristorantino tipico ciociaro ubicato nei pressi del campo sportivo che gestisce insieme ai familiari. A causa delle percosse il ceccanese è stato ricoverato presso un ospedale romano. Tutto è cominciato- secondo quanto ricostruito dalla vitima del pestaggio – perchè aveva chiesto di spostare un’auto che ostruiva il passaggio. La ragazza che si trovava nell’abitacolo della vettura, di spostarsi però non ne voleva sapere. Soltanto dopo lunga insistenza Ardovini era riuscito ( così almeno aveva pensato) a dissuaderla e a farsi da parte. Ma l’illusione è durata ben poco perché il fidanzato della conducente con un pugno ha sfondato il finestrino dell’autobus ed ha incitato il sessantunenne a scendere. I cinque minuti i <ordinaria follia> sono scattati quando l’autista che aveva chiamato i dirigenti della sua ditta e l’ambulanza del 118 per farsi medicare, è sceso dal mezzo. E’ stato a quel punto che si è sentito aggredire alle spalle da più persone che lo hanno massacrato di botte. Le forze dell’ordine hanno denunciato i due fidanzati e i genitori della ragazza indicati come gli autori del pestaggio. Mar Ming. Foto da iltempo.it
