Msgc – A rischio la produzione olearia 2015

Alessandra Cinelli
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Fare Verde  raccoglie le lamentele dei produttori dell’olio di oliva sul territorio di Monte San Giovanni Campano.

<Il 2015 sarà il secondo anno di carestia per la produzione dell’olio di oliva -riferisce Fare Verde- La nostra Associazione non può fare altro che anticipare quanto si realizzerà tra un paio di mesi, quando i coltivatori torneranno dai frantoi con pochissimo olio di oliva, dopo aver dedicato tempo e lavoro all’agricoltura. Ma cosa è accaduto alle nostre olive? Dopo l’invasione della mosca olearia, sono  entrati in azione l’occhio di pavone e  la tignola. Nel mese di febbraio 2015, c’è stato il primo attacco alle coltivazioni da parte della Spilocaea Oleaginea , un fungo fitopatogeno deuteromicete, agente eziologico dell’Occhio di pavone o Vaiuolo o cicloconio dell’olivo. Il fungo ha attaccato le foglie e tutte le parti verdi dell’ulivo creando danni che spesso sono sottovalutati ma che si ripercuotono sulla produzione di olio. Danno che si è aggravato visto che in pochi hanno fatto il trattamento alle piante con il Solfato Rameico CuSO4·5H2O volgarmente  chiamato solfato di rame>. Il racconto del produttore Albino Patrizi, Presidente della Cooperativa Ciera di Colli. <Dopo il primo attacco di febbraio è arrivato il secondo attacco da parte della Tignola dell’Ulivo che è indicata come Prays Oleae, un lepidottero appartenente alla famiglia Praydidae. Durante il suo complesso ciclo biologico che prevede diversi tipi di larve questo lepidottero (piccola farfalla) ha colpito le piante nel mese di maggio. All’inizio lo sviluppo della larva  è piuttosto lento. Nel mese di agosto ha avuto luogo la lignificazione dell’endocarpo e la larva è rimasta confinata all’interno del nocciolo, erodendolo completamente. La larva matura fuoriesce dall’oliva prima di impuparsi, ma l’unica via di uscita lasciata dall’endocarpo legnoso è rappresentata dal polo peduncolare, attraverso il quale passano i vasi; la larva scava perciò una mina di uscita, producendo un foro di circa 2 mm di diametro proprio in corrispondenza del peduncolo dell’oliva, causandone in genere la caduta precoce delle olive proprio alla fine del  mese di settembre>.

Nic.

 
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