Provincia – Sanità, Ugl su Case della Salute e del Parto

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Intanto che la sanità Provinciale continua nella sua discesa libera e cade a picco, gli ospedali perdono la conformità di legge, la Mastrobuono prosegue il suo iter di cerimonie inaugurali, ad iniziare dalla “Casa Della Salute” nell’ex ospedale di Pontecorvo – “Casa delle Farfalle” – l’Ospizio (hospice) di Isola del Liri – “Casa della Salute” ad Atina, le REMS a Pontecorvo ed a seguire Ceccano e intanto che si prepara all’iter di programmazione per la realizzazione della “Casa della Salute” a Ceccano e Ceprano, predispone per il 16 settembre l’inaugurazione cerimoniale della “Casa della Maternità” denominata “La Cicogna vola in Ciociaria” ad Alatri anch’esso ex ospedale.

Orbene, ospedali trasformati in case: farfalle, salute, ospizi, “la Cicogna Vola”….forse piuttosto che cerimonie inaugurali, sarebbe più appropriato chiamarle cerimonie funebri per la Sanità Ciociara. Un esempio eclatante è l’Istituzione della Casa del Parto, denominata “la cicogna vola in ciociaria”. “Le neomamme avranno così a disposizione un reparto d’avanguardia” si legge sul sito Aziendale della ASL, “…farà sentire “a casa” e faciliterà il parto naturale. Un reparto protetto che potrà ospitare anche i papà e gli eventuali fratellini del nascituro e, poi, vasche per il parto in acqua, area soggiorno, cucina, tisaneria e ludoteca”. “Nel leggere ciò, poiché di primavere ne ho vissute, mi tornano alla mente gli 60, sicuramente anche oltre, – dichiara Rosa Roccatani segretario Provinciale della UGL Sanità, – quando il parto effettivamente avveniva in casa con la cosiddetta “Mammana” oggi ostetrica, quando il papà del nascituro riempiva la “Tinozza” con l’acqua calda e provvedeva a sterilizzare le pezze bollendole in casseruola; quando la neomamma si faceva stendere su un tavolo piuttosto che letto, quando i bambini aspettavamo il primo gemito, quando purtroppo i numeri delle morti per parto erano ragguardevoli”. Dunque, con l’Istituzione della “Casa della Maternità” denominata “la cicogna vola in ciociaria” si torna al passato, oltre 50 indietro. Comunicato stampa – UGL Sanità
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