Un giovane nato ad Anagni ma residente a Fiuggi decide di mettere in atto l’insano gesto. L’acume, la preparazione e le grosse capacità intuitive di un poliziotto coadiuvato dai Carabinieri, lo salvano.
Ore due di martedì 14 settembre: la voce concitata al telefono del Commissariato di Fiuggi, dove erano in servizio VL e Wd’A, annunciava il proposito di voler farla finita. I due sottoposti del V. Questore Agg. Sergio Vassalli capivano che non si trattava di un mitomane e che occorreva fare subito qualcosa; nonostante l’uomo li avesse ammoniti “niente divise, se no mi uccido subito!”. VL si toglieva la divisa, ed indossati abiti sportivi saliva su un’auto civetta, dirigendosi verso la residenza del giovane. Con la massima cautela, il poliziotto si faceva riconoscere, senza scendere dall’auto; fino a conquistare la fiducia di chi lo informava “ho già scritto la lettera di addio, è dentro la macchina”. Pian piano il graduato scendeva dalla vettura e si avvicinava all’uomo, parlandogli. Tra finte telefonate e consigli, trascorreva un’ora; nel frattempo giungeva la pattuglia del Norm di Alatri, con i due Carabinieri di pattuglia. Se ne avvedeva il poliziotto, che li notava nonostante la marcia a velocità bassissima ed i fari spenti. Quando i Carabinieri a piedi giungevano alle spalle del giovane, questi li vedeva e si lanciava, deciso a farla finita. Il coraggioso poliziotto, con un salto felino (è un bravo sportivo) lo afferrava, sorreggendolo mentre giungevano i colleghi CC. Uno dei Carabinieri contribuiva a sorreggere il tentato suicida, l’altro col coltello tagliava la fune. L’uomo veniva adagiato a terra, quasi privo di sensi. Giungevano quindi la Volante della Polizia da Frosinone e l’ambulanza col medico che dopo i primi soccorsi trasportava il giovane all’ospedale di Frosinone. Giungeva pure la Scientifica della Polizia, per ricostruire l’accaduto e fissare gli elementi da riscontro. Un’azione eroica, una dimostrazione di efficienza e collaborazione che fa onore ai protagonisti, di cui possono andare orgogliosi il comandante Vassalli, il colonnello Giuseppe Tuccio e naturalmente tutti i cittadini. Jackal
