Ciao Baffit, collega ed amico unico e speciale

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Per una malattia che, in poco più di venti giorni, lo ha strappato alla vita, senza ammettere repliche o dare possibilità, Tonino Di Ruscio ci ha lasciati. Chiamato da tutti affettuosamente “Baffit”, Tonino era andato in pensione dal Comune di Sora da poco più di un anno.

Uomo silenzioso, simpatico e profondamente buono, dipendente che non sapeva mai dire di no, amico affidabile su cui si poteva sempre contare, lascia dietro di sé un vuoto incolmabile, un vuoto che non riesce a darsi motivazioni, un vuoto che annulla le parole. Ci si sente impotenti di fronte ad una realtà troppo crudele, di fronte ad una realtà che non ha dato prova d’appello, di fronte ad una realtà che non ha permesso la lotta.

Una realtà che lo ha visto andare via con la stessa discrezione che lo ha sempre contraddistinto, senza dare fastidio. Una realtà che ammutolisce e segna i volti con lacrime silenziose, una realtà di dolore, di impotenza, di ingiustizia. Una realtà dura e difficile che viene, però, illuminata dai ricordi. E proprio grazie ai ricordi la mente vola e lo vede giocare a bocce, attento e felice, con la sigaretta tra le mani e con quel suo modo di fare, rispettoso, educato, mai invadente.

La mente vola e si tuffa in milioni di momenti belli, straordinari ed unici, fatti di battute, di frasi argute, dello stare insieme con gioia ed allegria. La mente vola ed abbraccia i cuori, infondendo la speranza ed il calore… ciao Baffit!!!

Eugenia Tersigni

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