Sora – Bilancio, consiglio comunale infuocato

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Consiglio comunale infuocato, quello di ieri sera. Al centro del dibattito del Consiglio c’era la delicata questione dell’approvazione del bilancio. I lavori sono iniziati alle 17.30 e sono terminati in tarda serata.

Il  Consiglio comunale di ieri si è aperto nel ricordo, vivo e doloroso, di Cesidio Casinelli, ex sindaco di Sora. Dapprima un minuto di silenzio, poi un pensiero sentito e condiviso da tutti letto dal consigliere Celso Costantini che ha ricordato le straordinarie doti dell’ingegnere: “Era un uomo perbene. Inadatto a vendere fumo, schivo e riservato, aveva senso del pudore ma quando stava con gli amici era gioviale, spensierato e sorridente. Nessuno ha mai potuto mettere in dubbio la sua onestà intellettuale e le sue capacità di amministrare,  di Casinelli non si può parlare male”. Nonostante il clima di sobrietà e raccoglimento iniziale, poco è bastato però per infuocare gli animi. È bastato pronunciare la parola bilancio. Al centro della diatriba ancora una volta la legittimità o meno dall’approvazione del bilancio ed in particolare dello schema di bilancio approvato il 6 agosto. A chiarire la questione ci ha pensato il segretario comunale: “L’approvazione dello schema da parte della giunta è solo la  parte iniziale dell’iter e non ci sono termini perentori. L’atto dal punto di vista giuridico è regolare, la data del 6 agosto non ha nessuna pregiudiziale giuridica. Da un punto di vista politico è materia di consiglio”. L’ingegnere Luigi Urbani è passato, quindi, ad illustrare il piano triennale delle opere pubbliche. Nei vari interventi che si sono susseguiti è stata chiara sin da subito la volontà dell’opposizione ovvero che non avrebbe votato né il bilancio né gli atti correlati. La minoranza, infatti, ha partecipato unicamente alla discussione dei primi quattro punti abbandonando l’aula al momento della votazione. Per quanto attiene l’ultimo punto che è stato approvato, come tutti gli altri, dalla maggioranza, l’opposizione è rimasta nell’assise civica astenendosi dal voto. Non sono mancate, come prevedibile, discussioni animate e chiarimenti tecnici. Significativo l’abbandono dall’aula consiliare dell’assessore Antonio Conte a cui, “come da regolamento comunale”, come dichiarato dal presidente del consiglio Salvatore Meglio, non è stato concesso di intervenire. La programmazione dei lavori è stata portata a termine e il Consiglio comunale si è chiuso alle 11.25 dopo circa sei ore di discussione. La redazione
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