Un traguardo importante per le Grotte di Pastena, diecimila presenze nel solo mese di agosto, con 8500 visitatori.
Sembrava un traguardo impossibile, una meta irraggiungibile eppure agosto ha offerto presenze da primato con un boom di visite alle Grotte di Pastena.
Un risultato ottenuto senza aver avuto la possibilità di fare mega campagne pubblicitarie che bruciano notevoli risorse economiche e che invece sono state utilizzate per il pagamento dei dipendenti del consorzio.
Un risultato che fa capire l’enorme potenzialità turistica delle grotte capace di far spostare migliaia di persone che poi alimentano la rete commerciale e le attività ricettive dell’intero comprensorio circostante e non solo quello locale.
Le grotte è chiaro che devono essere uno stimolo ad investimenti concreti per migliorare i servizi quali la viabilità, la distribuzione idrica, la sicurezza e la tutela del territorio, ma sicuramente potranno incentivare la compra vendita delle tante unità immobiliari ormai chiuse o in disuso presenti sia nel centro abitato che sparse per le campagne.
Il mese di agosto dimostra che lavorando seriamente per il proprio paese si riescono a raggiungere risultati impensabili e che non è una chimera pensare di trasformare Pastena in una sorta di borgo umbro o toscano dove la tutela del patrimonio paesaggistico e la valorizzazione del centro storico possono essere le premesse per utili investimenti dei privati e salutari programmi della pubblica amministrazione .
Dobbiamo stimolare una cultura di governo capace di non buttare nel dimenticatoio le tradizioni antiche e che non calpesti le storie del passato, dobbiamo guardare indietro per conservare le radici storiche e culturali senza rinunciare a creare una nuova rete per la promozione e il marketing dell’offerta turistica del paese che ha come fulcro le Grotte di Pastena.
I risultati di quest’ultimo mese che denotano un trend in aumento rispetto ai già lusinghieri risultati dell’anno scorso denotano che occorre creare e finanziare iniziative culturali importanti e durature utilizzando le strutture presenti sulle grotte e mettendo a disposizione del pubblico i musei della civiltà contadina e della speleologia.
Adesso tuttavia ci aspettiamo che la Regione Lazio nei prossimi giorni risolva i problemi legati al passaggio dei dipendenti dell’ex consorzio delle grotte al parco dei monti Ausoni come stabilito con la legge n. 7 del luglio 2014.
Una volta risolto il problema occupazionale e trovate le risorse per pagare gli oltre venti mesi di arretrati si potrà finalmente aprire un nuovo scenario in grado da dare ulteriore sviluppo al turismo e rafforzare la fiducia di coloro che investono nel miglioramento e nella costruzione di adeguate e accoglienti strutture ricettive.
Il mese di agosto appena trascorso è stato un bell’esempio di un paese vitale e solidale che ha visto realizzare iniziative di grande valore con il contributo di tutte le associazioni presenti sul territorio.
Dobbiamo fare un altro passo in avanti e trasformare l’eccezione in regola.
Il Sindaco dott Arturo Gnesi