Una bolletta da capogiro, di un importo da pagare di 14.707 €, “si, avete ben capito: quattordicimilasettecentosette!” dichiara la donna che ha inviato alla nostra redazione una lunga ed accurata descrizione della paradossale situazione.
“Mia sorella Gianna, parrucchiera a Casalvieri, mi ha chiamato per telefono (vivo in Francia) per annunciarmi di avere ricevuto una raccomandata dall’ACEATO5 con una bolletta da pagare di 14.707 €. Il contatore «responsabile» si trova in una vecchia casa senza comodità igieniche, quindi inabitata da anni, anzi da decenni. [… ]. Questo contatore fu messo per avere dell’acqua quando si andava a lavorare la terra vicino, per bere o lavarsi dopo il sudore del lavoro. I nostri genitori sono scomparsi da più di 20 anni e noi, mia sorella ed io, non lavoriamo più la terra. Continuiamo a pagare la bolletta per evitare la disdetta e le somme pagate non rappresentano somme eccessive, solo abbonamento e tasse, nessun consumo”.
La poverina ha comunicato immediatamente l’increscioso episodio al gestore idrico sperando in una risposta. “Ringraziando per l’aiuto che potrete darci, – chiude la signora – anche per denunciare questo stato di cose inammissibile con i mezzi moderni a disposizione (informatica, tecnologia)”.
La redazione
