Condannato il sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati al risarcimento di 8.000 euro nei confronti di Carlo Di Santo e di Ines e Daniele Bettuzzi che eranostati accusati dal sindaco di diffamazione a mezzo stampa. Immediata la replica del primo cittadino.
Nessuna diffamazione a mezzo stampa, il sindaco di San Giovanni Incarico condannato a risarcire con la somma di 8.000 euro il presidente del comitato civico <Rinascita Sangiovannese> Carlo Di Santo ed i signori Daniele ed Ines Bettuzzi, rispettivamente direttore editoriale e con direttore editoriale de l periodico <La Voce> . Entrambi erano stati accusati da Salvati di essere responsabili di dichiarazioni diffamatori nei confronti del Comune. Dichiarazioni che sarebbero apparse su <Ciociaria Oggi>in data 4.12.2011 e sia sul numero de <La Voce>pubblicato il 16.12.2011. Rappresentando il Comune Salvati aveva quantificato il danno in 259.000 euro. Ma giudice non ha ravvisato nei due articoli alcun contenuto diffamatorio nei confronti dell’Ente. Si sarebbe tratto invece soltanto di libertà di critica. Dunque la domanda di Savati è stata respinta.
Accolta invece la domanda avanzata da Di Santo il quale ha sostenuto gli sarebbe stato impedito fino alla pronuncia del Corte d’Appello,l’esercizio di consigliere comunale.
All’avvocato Ruggero Mollo difensore di Di Santo e Bettuzzi dovrà versare 5.000 euro per le spese legale.
Immediata la risposta del Sindaco Salvati che a tal proposito ha inviato una nota dicendo che: <Il consigliere comunale di minoranza Carlo Di Santo dovrà essere processato dinanzi al giudice di Cassino il 24 maggio 2016 per il reato a carico del sottoscritto consiglio comunale del sottoscritto Sindaco, fatto accaduto in pieno Consiglio Comunale del 13.01.2015 come da Citazione a Giudizio a carico dello stesso Di Santo formulata dal sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Vincenzo Parlavecchio (che si allega). Il fatto accadde durante lo svolgimento dell’assise civica, allorche’ il Di Santo accuso’ platealmente il Sindaco, dinanzi a molti Cittadini, di aver denunciato alcune persone, accuse poi rivelatesi, in seguito ad accertamenti giudiziari, prive di ogni fondamento e non corrispondenti al vero, come può desumerai dall’Atto di Citazione a giudizio del Pubblico Ministero. A mie spese – conclude Salvati – mi costituirò in Giudizio, quale Parte Civile, per ottenere il risarcimento di tutti i danni causati dalle solite falsità pronunciate dal Di Santo, e devolverò il ricavato ad attività di solidarietà sociale>
