Mafia Capitale, al via il 5 novembre prossimo il maxi processo che vedrà bene 59 persone alla sbarra. Tra queste anche Mirko Coratti originario di Monte San Giovanni Campano ed ex presidente del consiglio comunale di Roma.
Mafia Capitale, parte il maxi processo. Il 5 novembre prossimo tra i cinquantanove imputati anche anche Mirko Coratti originario di Monte San Giovanni Campano ed ex presidente del consiglio comunale di Roma. Coratti difeso dall’avvocato Filippo Dinacci deve rispondere di corruzione aggravata per aver favorito, secondo quanto emerso dalle indagini, un’organizzazione mafiosa. Il blitz portò a 44 arresti. Tra i capi d’imputazione corruzione, turbativa d’asta, estorsione e associazione a delinquere di stampo mafioso. Si Diversa invece la posizione di Stefano Venditti ex presidente della Legacoop Lazio. L’uomo difeso dall’avvocato Emilio Nicola Ricci ha ottenuto dal tribunale del Riesame la revoca degli arresti domiciliari e, come ha spiegato il suo legale, verrà giudicato con rito ordinario. Secondo le indagini portate avanti dai carabinieri del Ros tutto ruotava intorno ad un sistema di corruzione per ottenere gare ed appalti pubblici. Sarà un processo che in un unico filone dovrà venire fuori la verità processuale. Una verità fatta di tangenti e di mazzette e di raccomandazioni per le assuzioni nelle cooperative di quei personaggi della Roma Bene. Marina Mingarelli
