Sora – Giorgio Bruni, Canicola 2015: il coraggio di vincere

Francesca Merolle
5 MIn Lettura
“Ci vuole coraggio a provarci di nuovo”. Cosi scrive Giorgio Bruni classificato terzo, primo sorano, alla 44° edizione della Canicola. Sono stati centinaia i “mi piace” sulla sua pagina facebook per il racconto in cui confessa, a cuore aperto, tutto quello che ho vissuto dal giugno 2014 fino al giorno della maratona.

“Ancora devo rendermi conto di quanto ho realizzato ieri – scrive Giorgio – e mi tremano le mani mentre scrivo. 730 giorni. SETTECENTOTRENTA. Soltanto a scandirlo questo numero pesa come un macigno. Il macigno di dubbi, accuse, incertezze che ho accumulato un anno e due mesi fa. GUERRIERO, FENOMENO, CAMPIONE. Diversi sono i soprannomi che amici, parenti e tifosi mi hanno dedicato. Sarà strano, ma dopo le sofferenze patite l’estate scorsa, le persone mi hanno apprezzato e stimato ancora di più. Per la mia semplicità, per il mio essere allo stesso tempo UMANO e STRAORDINARIO. Perché tornare dopo che i medici pronunciano parole come: “Potrai correre solo per stare in salute. Mai più le gare“, credo che arrendersi non sarebbe stato da escludere. 11873499_779691578806027_5264915239873604342_nMa eccomi qua, dopo il TERZO POSTO al CAMPIONATO ITALIANO, per la gioia di molti e il dispiacere di pochi che hanno momentaneamente goduto nel vedermi cadere. Con la grinta  e l’agone che mi contraddistinguono da sempre tornare alla CANICOLA di SORA e riprendermi quello che è MIO, nella MIA CORSA che ha il sapore di un MONDIALE. PODIO e PRIMO ATLETA SORANO, con dedica al compianto Sindaco Cesidio Casinelli Ma se sono arrivato qui è grazie a tantissime persone: la mia famiglia, mio padre Rocco Lucio Bruni (quale miglior regalo nel giorno del suo onomastico?), mio zio Daniele, riferimenti costanti per la mia crescita da atleta sotto ogni aspetto. Mamma e mia sorella Giulia (autrice dell’ennesima foto fantastica da incorniciare) e per l’abbraccio d’amore al traguardo. A mia cugina Alessia: per la pressione psicologica per vincere la coscia di prosciutto Emoticon grin e per le bellissime foto. I nonni: Salvatore e Remo compagnie indispensabili negli allenamenti più duri. Il mio COACH, lo SPECIAL ONE della corsa: Maurizio Riccitelli. Far tornare un ragazzo a credere in quello che fa, nella sua passione, non era facile e scontato. Lui ci è riuscito. Grazie a Dario E Claudia, Circolo Dei Fiori, Bocce Bonavenia, Parliamoci DI Manuel Foscolo, Mat Dam, Ivan Catallo, Enrico Pisani, Matteo Zaccardelli, Jacopo Fiorletta, Francesco Fiorini, Leonardo Bonavenia e ai compagni di squadra della Podistica dei Fiori di Isola del Liri. Pochi giorni con loro, ma sono come una grande famiglia. Grazie ai miei sponsor: Enrico Idratsab, Pietro Bardi, Sportfly Ssd e a tutti gli istruttori che mi seguono durante i miei allenamenti di potenziamento in palestra. A Marco Il Corridore e Cristiano Boccia de “IL CORRIDORE”, per il materiale tecnico con cui gareggio. Complimenti ai due grandi atleti che mi hanno preceduto sul podio: Carmine Buccilli e Bruno Gravina. Due che, non a caso, hanno vinto più volte a Sora. Speriamo che tra qualche anno riesca a seguire il loro esempio. E poi grazie al mio fantastico TEAM: dal 2012 sempre con me. Nico, Edoardo, Pierluigi, Matteo e Simone D’ambrosio (new entry), impeccabili scudieri nelle fasi cruciali della corsa. Una dedica speciale va anche a quattro ragazze speciali, le mie fantastiche MUSIKQUEENS: Francesca, Simona, Giulia e Marzia. Grazie veramente di cuore a tutti: per i messaggi di incoraggiamento nel pre-gara (veramente tanti). Per aver creduto in me. Giorgio è tornato – chiude la sua lunga nota . Più forte che mai. Scriverò altre pagine, nel mio piccolo, storiche. Un abbraccio”. In bocca a lupo al campione sorano per nuovi e straordinari risultati. FraM  
Condividi questo articolo
Nessun commento