“Ci vuole coraggio a provarci di nuovo”. Cosi scrive Giorgio Bruni classificato terzo, primo sorano, alla 44° edizione della Canicola. Sono stati centinaia i “mi piace” sulla sua pagina facebook per il racconto in cui confessa, a cuore aperto, tutto quello che ho vissuto dal giugno 2014 fino al giorno della maratona.
“Ancora devo rendermi conto di quanto ho realizzato ieri – scrive Giorgio – e mi tremano le mani mentre scrivo. 730 giorni. SETTECENTOTRENTA. Soltanto a scandirlo questo numero pesa come un macigno. Il macigno di dubbi, accuse, incertezze che ho accumulato un anno e due mesi fa. GUERRIERO, FENOMENO, CAMPIONE. Diversi sono i soprannomi che amici, parenti e tifosi mi hanno dedicato. Sarà strano, ma dopo le sofferenze patite l’estate scorsa, le persone mi hanno apprezzato e stimato ancora di più. Per la mia semplicità, per il mio essere allo stesso tempo UMANO e STRAORDINARIO. Perché tornare dopo che i medici pronunciano parole come: “Potrai correre solo per stare in salute. Mai più le gare“, credo che arrendersi non sarebbe stato da escludere.
Ma eccomi qua, dopo il TERZO POSTO al CAMPIONATO ITALIANO, per la gioia di molti e il dispiacere di pochi che hanno momentaneamente goduto nel vedermi cadere. Con la grinta e l’agone che mi contraddistinguono da sempre tornare alla CANICOLA di SORA e riprendermi quello che è MIO, nella MIA CORSA che ha il sapore di un MONDIALE. PODIO e PRIMO ATLETA SORANO, con dedica al compianto Sindaco Cesidio Casinelli.
Ma se sono arrivato qui è grazie a tantissime persone: la mia famiglia, mio padre Rocco Lucio Bruni (quale miglior regalo nel giorno del suo onomastico?), mio zio Daniele, riferimenti costanti per la mia crescita da atleta sotto ogni aspetto. Mamma e mia sorella Giulia (autrice dell’ennesima foto fantastica da incorniciare) e per l’abbraccio d’amore al traguardo. A mia cugina Alessia: per la pressione psicologica per vincere la coscia di prosciutto Emoticon grin e per le bellissime foto. I nonni: Salvatore e Remo compagnie indispensabili negli allenamenti più duri.
Il mio COACH, lo SPECIAL ONE della corsa: Maurizio Riccitelli. Far tornare un ragazzo a credere in quello che fa, nella sua passione, non era facile e scontato. Lui ci è riuscito. Grazie a Dario E Claudia, Circolo Dei Fiori, Bocce Bonavenia, Parliamoci DI Manuel Foscolo, Mat Dam, Ivan Catallo, Enrico Pisani, Matteo Zaccardelli, Jacopo Fiorletta, Francesco Fiorini, Leonardo Bonavenia e ai compagni di squadra della Podistica dei Fiori di Isola del Liri. Pochi giorni con loro, ma sono come una grande famiglia. Grazie ai miei sponsor: Enrico Idratsab, Pietro Bardi, Sportfly Ssd e a tutti gli istruttori che mi seguono durante i miei allenamenti di potenziamento in palestra. A Marco Il Corridore e Cristiano Boccia de “IL CORRIDORE”, per il materiale tecnico con cui gareggio.
Complimenti ai due grandi atleti che mi hanno preceduto sul podio: Carmine Buccilli e Bruno Gravina. Due che, non a caso, hanno vinto più volte a Sora. Speriamo che tra qualche anno riesca a seguire il loro esempio. E poi grazie al mio fantastico TEAM: dal 2012 sempre con me. Nico, Edoardo, Pierluigi, Matteo e Simone D’ambrosio (new entry), impeccabili scudieri nelle fasi cruciali della corsa. Una dedica speciale va anche a quattro ragazze speciali, le mie fantastiche MUSIKQUEENS: Francesca, Simona, Giulia e Marzia.
Grazie veramente di cuore a tutti: per i messaggi di incoraggiamento nel pre-gara (veramente tanti). Per aver creduto in me. Giorgio è tornato – chiude la sua lunga nota – . Più forte che mai. Scriverò altre pagine, nel mio piccolo, storiche. Un abbraccio”.
In bocca a lupo al campione sorano per nuovi e straordinari risultati.
FraM
