EDITORIALE – Radio è… PASSIONE FROSINONE!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Era il 1990, di preciso non ricordo il giorno ne il mese. Un disco sì, però, Ice Cube “It was a good day”!

Erano gli anni in cui le radio private ebbero la loro esplosione, e parallelamente la cultura hiphop arrivò in Italia, con i primi fenomeni musicali. Scrivo mentre riascolto quel disco, ora dal mio MacAir con “Spotify”, in quegli anni da un vinile, e forse la cosa mi rende ancor più nostalgico! Non rinnego nulla di quegli anni, forse se sono quello che sono lo devo anche e soprattutto a quelle magnifiche serate trascorse in radio (la prima “Gemma Stereo” di Supino) con amici ormai lontani, ma che resteranno per me vivi nella mia memoria e che ricorderò sempre (Fabrizio “Spessore”, Carlo “Sidra” e Odoardo “TDF”). Perché scrivo questo? La Radio con il passare degli anni diventa la mia grande passione, e poi il mio lavoro. Mi sono sempre sentito un privilegiato, anzi un ragazzo fortunato, perché sono riuscito a lavorare delle mia passione! Dalla radio alla carta stampata il passo è stato breve e dal 1998 anche quella è diventata la mia vita, piena di rinunce e sacrifici ma molto affascinante con La Provincia Quotidiano. Parallelamente le grandi soddisfazioni radiofoniche con Deejay, Delta Uno e nella mia provincia, con Movida prima e soprattutto con Radio Day, prima e dopo. Dal 2008 la radio va in soffitta bruscamente e mi lancio a capofitto nel progetto “ExtraTv”. Travolgente! E per 7 anni posso dire di essere stato nella più bella televisione del Lazio, senza precedenti, e con grandissimi successi! Anno 2015, a culmine di un’estate “devastante” con momenti davvero brutti e qualche arcobaleno rigenerante (in primis l’opportunità editoriale di Tg24Sport!), con tante incertezze nel domani, la Radio torna a bussare alla mia porta. Nella maniera più discreta e sincera: “Ehi Ale, io sono sempre stata qua! Non ti ho mai tradito, lo sai, e sappi che quando vorrai io tornerò al tuo fianco!“. Notti insonni, rabbia e delusione si trasformano in ardente desiderio di tornare a indossare una cuffia, e lasciar scivolare parole e pensieri davanti a un microfono, farlo stavolta in punta di piedi, però! Dove? Quando? Come e perché? “PASSIONE FROSINONE!!!” Ops… e ora so’ cazzi!!! Alessandro Andrelli
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