Sora – Sede vigili del fuoco: insinuazioni e dubbi ma Cascone fa chiarezza

robpst
4 MIn Lettura
La questione relativa alla nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco ha scatenato, è proprio il caso di dire, un incandescente dibattito nel corso dell’ultimo consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione. Ma cerchiamo di vederci chiaro, leggendo da un lato la nota di Insieme per Sora, con i suoi dubbi e perplessità, dall’altra i chiarimenti del consigliere Giuseppe Cascone. (r.p.)

Nell’ambito del bando pubblico, predisposto dall’amministrazione comunale – si legge in una nota di Insieme per Sora – , per la ricerca di un nuovo sito, sarebbe emerso un sito ritenuto adatto allo scopo, che ha sbaragliato la concorrenza di altre potenziali sedi. Il sito, tuttavia, necessitava di un cambio di destinazione d’uso da votare in Consiglio Comunale, al fine di sbloccare la situazione e consentire ai Vigili del Fuoco di avere una nuova casa. Detto fatto: il Consiglio Comunale, con la sua ‘granitica’ maggioranza, ha approvato questo cambio. Tuttavia, sembrerebbe che questo sito sia o sia stato collegato, direttamente o indirettamente non è ancora dato sapere, ad un consigliere comunale di maggioranza. Corrisponde al vero questa ipotesi? Come mai tanta riservatezza in merito? L’etica politico amministrativa avrebbe voluto che, se coinvolto a vario titolo nel sito prescelto dal bando, il consigliere avesse chiarito la situazione per poi, in caso di conflitto di interessi, defilarsi dal voto e accettarne serenamente gli esiti. Questo non è avvenuto. Insieme per Sora non vuole insinuare dubbi o sospetti, ma solo liberare il campo da ogni equivoco in onore al principio di trasparenza: sarebbe importante e auspicabile, allora, che in qualche modo si decidesse di fare chiarezza sul tema, magari con un intervento diretto del protagonista di questa vicenda>. Ed i dubbi sono presto chiariti perchè sull’argomento abbiamo ascoltato lo stesso Cascone. giuseppe casconeAveva già ampiamente ribattuto in sede di consiglio ma, evidentemente, al gruppo Insieme per Sora non è bastato ed è così tornato sulla questione. “Intanto ho voluto approfondire la questione  e mi corre l’obbligo di dire che il bando, indetto nel luglio 2014, non è stato predisposto dal Comune bensì dal Ministero dell’Interno che ha espletato regolarmente tutte le procedure secondo quella trasparenza amministrativa che qualcuno mette in dubbio“. C’è da dire che nel luglio 2014 il consigliere Cascone non apparteneva alla compagine societaria: <Inoltre vorrei sottolineare che l’aggiudicazione del bando è stata espletata nelle sedi esterne alla conferenza comunale e da una commissione ministeriale. L’amministrazione comunale con l’atto deliberativo del 31 luglio non avrà, poi, alcun onere economico ed è giusto che la città lo sappia”. Per dissipare ogni dubbio, giova ricordare come Cascone non rivesta alcuna carica all’interno della ditta: <Partecipando all’ultimo consiglio comunale ho fatto esclusivamente il mio dovere, rapportandomi con una delle tante realtà del territorio>. Nessun conflitto d’interessi, quindi, nessuna ombra. Principio di trasparenza non violato. R.P.
Condividi questo articolo
Nessun commento