Da Isola Liri arriva una nuova promessa del Hip Hop , Leonardo Paesani. Il giovanissimo cantautore di 15 anni ha ottenuto il suo primo premio. Vincitore morale, cosi lo ha definito la giuria tecnica presente, è arrivato secondo dopo la piccola Giada Caruso di 10 anni.
Alla manifestazione Isolana “Canzonissima Show 2015″ alla sua seconda edizione, organizzata dalla Frizzante Denise Carducci che Leonardo ha ringraziato pubblicamente, lui ha presentato un brano molto toccante e profondo che descrive la bellezza di una ragazza, il titolo “Bella“, un grandissimo successo sia da parte della giuria tecnica che del pubblico presente in piazza De’ Boncompagni. Unico cantautore, Kaisar, lo pseudonimo con cui è conosciuto. Leonardo, comincia fin da piccolo a mostrare la passione per la scrittura di testi in rima e ad avere una spiccata propensione per il canto fino a quando per gioco ha iniziato a cantare pubblicando su yuotube diverse canzoni. La sua grande opportunità l’ha avuta sempre ad Isola Liri interpretando tre suoi testi inediti in prima serata al concerto tenutosi in piazza De’ Boncompagni durante i festeggiamenti del SS Crocifisso. Leonardo sembra ritagliarsi degnamente un proprio varco nella costellatissima galassia Hip Hop del momento. Sarà l’entusiasmo sorretto dalla giovane età dell’artista isolano, unito alla giusta dose di semplicità e melodia che lo stesso usa nel trattare anche argomenti come i pregiudizi con il testo intitolato “Angelo” , e con “Maschera di Cera” raccontando in quest’ultima l’ipocrisia della società contemporanea, ma inserendo anche sentimenti amorosi con “Al cuore non si comanda” … temi scottanti e profondi per la sua giovane età.
La colonna sonora perfetta per chi, dalla musica, pretende ancora ‘emozioni’. Una raccolta Hip Hop che, grazie alle sonorità e ai contenuti inediti, travalica i confini di questo stesso genere.
Da qui a breve il piccolo Leonardo pubblicherà il suo primo album per il quale ancora per la sua semplicità sembra non volerne parlare. Leonardo ha i piedi a terra sentitolo telefonicamente ci ha detto: “La musica è da sempre stata la mia più grande passione e sin da bambino sto provando a lavorare per far diventare questo sogno una realtà, ma per ora voglio solo divertirmi e trasmettere attraverso le mie canzoni l’ombra nera che è in me, ossia tutto ciò che vorrei dire e non riesco a dire se non attraverso le mie canzoni…. ».
Hai scritto un testo su un ragazzo sfortunato con problemi di diversità perché?
Leonardo ci ha risposto “Anche l’apatia, l’indifferenza può essere considerata una sorta di ‘emozione’ negativa ma pur sempre un emozione, tutti coloro che l’adottano quotidianamente come principio di vita e che come un disabile la subisce. Il progetto che nasce da ciò che avverto quotidianamente il vuoto che mi circonda e circonda noi ragazzi che abbiamo tutto, ma non abbiamo nulla… Vivere in un contesto senza ideali o annoiarsi è come non vivere. Non ho potuto fare altro che assimilare le sensazioni che si vengono a creare attorno a me e mettere tutto nero su bianco per poi trasmetterle agli altri con il rap”
Ogni traccia ha un retrogusto amaro. Spesso un sapore misto di malinconia e disillusione. C’è molto del tuo vissuto?
“Quando scrivo una canzone mi siedo davanti al foglio e via, metto in rima ciò che vivo senza quasi volerlo, per trasmetterlo a chi ascolta. Il rap è un’arte e per me l’arte non è altro che l’espressione di se stessi. Così, attraverso la mia musica, esprimo semplicemente quello che provo e ciò che sono”.
Comunicato stampa
