Sora – Consiglieri uniti per salvare la “Conca”, sottoscritto un documento

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Un documento condiviso per dire no alla riorganizzazione dei consorzi sul territorio e per scongiurare l’accorpamento della “Conca di Sora” con Latina. Lo hanno sottoscritto i consiglieri comunali di Sora nella seduta consiliare di oggi pomeriggio.
I consiglieri comunali, nel corso della Massima assise di oggi, hanno deciso di delegare il sindaco Ernesto Tersigni, in accordo con gli altri sindaci del comprensorio, a proseguire un’azione comune per contrastare l’accorpamento. “Invitano – si legge nel documento sottoscritto – gli altri Comuni interessati all’adozione di analogo ordine del giorno teso a creare maggior sinergia. Chiedono alla Regione Lazio di procedere, prima della definizione dell’accorpamento, ad avviare un confronto con gli enti pubblici e le altre amministrazioni ernesto_tersignioperanti nel comprensorio onde giungere ad un atto negoziato e condiviso“. Se per la Regione si tratta di enti “superflui”  che assorbono risorse, in realtà il Consorzio di Bonifica svolge un ruolo imprescindibile di salvaguardia e difesa ambientale. Lo ha ribadito il sindaco Tersigni: <Progetta ed esegue e mantiene opere pubbliche inerenti la difesa de suolo, la bonifica idraulica e la distribuzione irrigua. L’attività del Consorzio è una priorità assoluta“. La Regione, allo scopo di ridurre la spesa pubblica, ha predisposto un piano di riorganizzazione con la creazione di due strutture: una a sud e l’altra a nord con l’accorpamento della Conca con Latina. Ma questo comporterebbe per l’ente una grave perdita, sotto molti punti di vista. “Il Comune di Sora non può fare a meno di evidenziare i numerosi e rilevanti progetti realizzati con la Conca che hanno contribuito ad una costante e graduale bonifica e messa in sicurezza del Comune. Una eventuale riorganizzazione eliminerebbe quel rapporto tra Comune – Ente e cittadini – Ente che attualmente rappresenta la garanzia assoluta dell’operato e della funzionalità della Valle del Liri”. Per tutti questi motivi il Consiglio è sceso in campo con forza per dire no alla Regione. Roberta Pugliesi  
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