Nell’ambito dell’agosto ferentinate 2015, doppio spettacolo Venerdì 6 agosto, proposti dalla Compagnia Nazionale Teatro Dafne e l’Associazione Culturale Opera con la direzione e regia di Gianni Pontillo, che presentano: – alle ore 19.30 – Il Re Leone, versione teatrale tratta dall’omonimo film della Walt Disney – alle ore 21.30 Micragna e Nobbirtà, versione in romanesco di Miseria e Nobiltà d Eduardo Scarpetta.
“Presentiamo in Piazza Matteotti – dichiara il Sindaco Antonio Pompeo – questi due appuntamenti teatrali di sicuro effetto, che si articolano in ritmi incalzanti con tutta una serie di caratteri e personaggi acutamente disegnati e sapientemente cuciti su ogni singolo attore e attrice, a formare un gruppo allegro e vivace formato da interpreti veramente di tutte le età. Valentissimi attori e attrici capitanati da Gianni Pontillo. Un mix romanesco-partenopeo di sicuro effetto e di grandissimo divertimento, affidato a una compagnia di grande spessore e livello, selezionata, diretta e perfettamente adattata a ogni piega del racconto dall’attenta regia. La rivisitazione del film Re Leone testimonia l’ecletticità degli interpreti e susciterà grande interesse da parte degli spettatori“.
Micragna e Nobbirtà, un gruppo di patetici, affamati e disperatamente comici poveracci è assoldato da un marchesino presupponente per interpretare di fronte alla parvenu sua futura suocera, che lo ha ricattato di non concederle sua figlia, la sia nobilissima e altezzosissima famiglia. Il gioco esilarante degli equivoci che si dipana condurrà a sviluppi inaspettati e divertentissimi in un crescendo travolgente di ritmo e comicità fino a una finale fantasmagorico. Non bisogna andare molto lontano per scoprire le radici di questo divertentissimo spettacolo, che affondano nella scoppiettante drammaturgia del grande
Eduardo Scarpetta e alle straordinarie versioni che seppero darne il secondo grandissimo Eduardo e il sommo Totò che a sua volta le affonda nella scatenata pochade francese di fine diciannovesimo secolo. Su queste già salde radici, tuttavia, Gianni Pontillo ha voluto ugualmente fare alcuni innesti sorprendenti e geniali, che hanno dato al capolavoro scarpettiano un ritmo, una verve e soprattutto un’acutezza di spirito e di battuta ancora più rapide e travolgenti. In particolare, l’idea di base è stata prendere a prestito atmosfere, ambientazioni e un certo sarcasmo tutto trasteverino da Ettore Petrolini, che ha dato alla travolgente vicenda degli affamati nobili per forza e per finta un sapore nuovo, incalzante e moderno. Un mix romanesco-partenopeo di sicuro effetto e di grandissimo divertimento, affidato a una compagnia di grande spessore e livello, selezionata, diretta e perfettamente adattata a ogni piega del racconto dall’attenta regia.
IL RE LEONE. E’ l’alba di un nuovo giorno e centinaia di animali della savana si stanno radunando dinanzi alla Rupe dei Re: portano omaggio al piccolo Simba, figlio del Re Leone Mufasa e della compagna leonessa Sarabi. All’importante evento però manca Scar, cupo e abietto zio di Simba e fratello di Mufasa. A causa della nascita di Simba, Scar non potrà diventare il prossimo Re della savana. Passano gli anni e Simba adesso è un leoncino che trascorre molto tempo con il padre, il quale gli insegna i doveri di un re, e con l’amica di giochi Nala. Anche se è spesso sorvegliato da Zazu, un bucero beccogiallo,
Simba non riesce a evitare pericoli e rischi: sotto suggerimento di Scar, il leoncino si reca con l’amica Nala nel cimitero degli elefanti, luogo pericoloso e sorvegliato da iene affamate. Scar nel frattempo, sempre più perfido ed invidioso, escogita un terribile piano per eliminare Mufasa e diventare tosi il nuovo Re. La versione teatrale rispecchia in pieno il film della Disney aggiungendo una tridimensionalità e una serie di effetti luce e di proiezioni che ne esaltano la messinscena. Le canzoni dello spettacolo sono cantate dagli stessi interpreti, undici attori, con scenografie stilizzate, luci e impianto audio. Questi i protagonisti: Alessandro Navarino, Laura Leo, Silvia Vari, Donatella Rossi, Deborah Caroscioli, Lucrezia Paparatto, Lorenzo Guadalupi, Rossana Guaitoli, Gabriele Bizzarri. E con i piccoli Simone Barchiesi e Giada Bellisario. Adattamento e regia Gianni Pontillo.
