Il gestore di ‘Villa San Marco’ chiede l’intervento del sindaco contro gli attacchi di chi vorrebbe farlo chiudere.
Non siamo in Sicilia eppure anche nel paese di San Tommaso D’Aquino gli imprenditori devono scontrarsi con i ricatti e le pressioni provenienti dall’esterno. Il gestore del ristorante situato a pochi passi dal Centro storico da quando ha aperto non ha mai avuto vita facile. Niente musica, niente feste, nessun rumore: pena decine di multe, denunce e perfino ordinanze di chiusura del locale. <Siamo un ristorante e un centro sportivo -ha dichiarato il gestore- impossibile vietarci di fare rumore. Soprattutto d’estate la nostra piscina si riempie di bambini e come farli stare zitti?>. Ma il problema non è solo la piscina e quei ‘rumori‘ che sono poi normalissimi. A Villa San Marco c’è l’assoluto divieto di mettere la musica anche durante i banchetti. <Senza musica non si fanno matrimoni o compleanni -spiega sempre il gestore- una festa di 18 anni senza Dj che festa è?>. A rendere la vita impossibile a questo giovane e coraggioso imprenditore ci pensano i vicini. <E’ un continuo viavai di forze dell’ordine -spiega l’imprenditore- così allontanano i clienti>. E’ stato perciò chiesto aiuto al sindaco affinché intervenga a garantire la sopravvivenza del locale che, di questo passo, rischia seriamente di chiudere. L’unica cosa che conta, ora, è tutelare i dipendenti del centro sportivo/ristorante (tutti ragazzi del paese) e chi ha investito per rimettere a nuovo una simile struttura.
Nichela