Duplice omicidio dei fratelli Pino e Amilcare Mattei: il presunto omicida, il 36enne di Coreno Ausonio, Giuseppe Di Bello, dal Gup il 17 settembre prossimo.
La data dell’udienza preliminare è stata fissata ieri dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura della Repubblica nella persona della dottoressa Chiara D’Orefice, sostituto che segue l’efferato fatto di sangue. Il duplice omicidio dei fratelli Pino e Amilcare Mattei, di 42 e 51 anni, imprenditori dell’area Perlato Royal di Coreno risale all’8 novembre dello scorso anno, quando, secondo l’accusa, i due nel cuore della notte sorpresero Giuseppe Di Bello a rubare gasolio nei mezzi parcheggiati nella loro cava. A seguito di un conflitto a fuoco i due imprenditori titolari dell’impianto estrattivo Gpr Srl rimasero uccisi e Di Bello fu ritrovato al mattino gravemente ferito. Sul posto i militari trovarono e sequestrarono due taniche di plastica, un tubo di gomma di un paio di metri e due fari portatili. Ma anche le tre pistole, utilizzate nella sparatoria, tutte Beretta, una calibro 7,65, una calibro 9×21 e una calibro 9 e tutti i bossoli esplosi, 22 in totale: 15 bossoli calibro 9×21, 3 calibro 9 e 4 calibro 7,65. Nel fascicolo delle indagini condotte dai carabinieri di Pontecorvo, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale e con il Racis ci sono gli esiti degli accertamenti sia della balistica, sia delle impronte digitali. Oltre 700 pagine attraverso le quali la Procura ha ricostruito l’accaduto. Il 17 settembre prossimo nell’aula Gup con ogni probabilità ci saranno anche le famiglie degli imprenditori caduti sotto l’arma da fuoco, ma anche il consorzio dei cavatori rappresentati dall’avvocato Angelo De Siena. La redazione
