OO.SS. ed ASL, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Direttore Generale dell’ASL di Frosinone, Prof.ssa Isabella Mastrobuono.
<Nella consapevolezza dell’importanza di un dialogo costruttivo, proficuo e produttivo – nel rispetto del ruolo, responsabilità e funzioni delle parti – nonché di una informazione capillare, esaustiva, integra ed irreprensibile con le forze sociali, la popolazione, i dipendenti e le OO.SS. della dirigenza e del comparto, le azioni poste in essere dal vertice aziendale, sin dal suo insediamento, sono state caratterizzate da questi due elementi distintivi, fondamentali ed irrinunciabili: il dialogo e l’informazione. Leggendo l’articolo di stampa “”Provincia – ASL di Frosinone: le OO.SS. proclamano lo stato di agitazione del personale””, con la massima onesta intellettuale e nel rispetto dei due elementi sopra evidenziati, non ci si può esimere dal rappresentare quanto segue. Le richieste di incontro e di informativa sindacale sono sempre state soddisfatte, anche per quei nuovi modelli organizzativi che, essendo disciplinati dai Programmi Operativi Regionali, potevano essere serenamente superate. Ci si riferisce, in particolare, al riportato modello organizzativo “aree omogenee” o per intensità di cura implementato (dopo percorsi formativi per il personale, informativa sindacale e presentazione del progetto agli operatori ed agli organi di stampa) in via preliminare, presso l’Ospedale di Cassino, ed il cui vantaggio non è stato quello di “nascondere le gravi carenze di personale che continuano ad esserci”, bensì quello di garantire una migliore assistenza ai pazienti, con un migliore utilizzo del personale, minor ricorso al lavoro straordinario e, in iso-risorse, la possibilità di attivare, dopo anni di realizzazione e mancata apertura, il reparto adiacente al Pronto Soccorso con il superamento dell’indecorosa situazione delle barelle nei corridoi della struttura e del sovraffollamento. Relativamente all’appuntamento con la Direzione Strategica per la Dotazione Organica Aziendale, il ritardo nell’inizio dei lavori, così come esplicitato durante l’incontro, è da ricondursi al protrarsi della precedente riunione del Collegio di Direzione, che ha sollevato la necessità di una rivisitazione del complesso elaborato che sta portando alla definizione di un documento sostanziale, basilare e fondamentale per il futuro assetto aziendale, che non può consentire errori o mancanze prima dei successivi passaggi con le varie forze sociali. Considerazioni che sono state ampiamente, serenamente e pacatamente recepite dalle OO.SS. della dirigenza, incontrate prima di quelle del comparto.
In ordine alla considerazione sul personale dipendente – elemento core dell’organizzazione – che “si sente ogni giorno che passa sempre più demotivato e abbandonato a sè stesso da chi dovrebbe organizzarlo e dirigerlo”, non può sfuggire quanto posto in essere relativamente alla tutela della sua salute [(cfr. razionalizzazione del ricorso al lavoro straordinario a livello aziendale anche per superare fenomeni eclatanti: oltre 1900 ore in un anno per diversi dipendenti aggiuntive rispetto alle 1500 previste dai contratti; ottimizzazione del ricorso alle prestazioni aggiuntive con una migliore organizzazione e disciplina del suo ricorso; organizzazione del lavoro con maggiore produttività e minor ricorso allo straordinario (modelli alternativi al ricovero tradizionale e già citato modello per intensità di cura) nonché con il lento, ma inesorabile, percorso di buone prassi in medicina del lavoro, per incidere su quel 18% di limitazioni a vario titolo del personale dipendente (650 unità di personale).
Per quel che concerne l’Hospice di Isola del Liri appare pleonastico ricordare come trattasi di struttura, parimenti realizzata da anni e mai attivata ma, soprattutto, struttura che ha consentito a molte persone, con dignità e decoro, il completamento del loro percorso di vita nella propria provincia, ed alla cui assistenza non si è provveduto “sciacallando organici dagli altri servizi”, ma attraverso professionalità che credono nel loro lavoro e lo vivono con entusiasmo, consapevoli di possibili fenomeni di burnout sempre dietro l’angolo.
Si prende favorevolmente atto della dichiarazione pubblica delle “troppe problematiche della ASL di Frosinone”, per le quali questa Direzione non ha mai smesso di operare per il loro superamento, lavorando alacremente e indefessamente cercando sempre l’alleanza e non la connivenza – nello spirito di un dialogo ed un confronto aperto e senza dietrologia – di tutti gli stakeholder. Nihil difficile volenti>.
