Anagni – Sgorga acqua dal cimitero neolitico di Casale del Dolce

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Acea, croce e delizia in centro e in periferia. Mentre in alcune zone si lamenta la interruzione del flusso idrico, con i rubinetti a secco e le temperature africane che richiedono più sorsate e abluzioni, non diminuiscono le perdite idriche, chiaramente un controsenso che stride soprattutto in questo periodo.

Da una parte, infatti, le ordinanze dei comuni per evitare sprechi ed inibire l’uso non potabile; dall’altra i torrenti che scorrono un po’ dappertutto, e lasciano costernati oltre che allibiti. In località Casale del Dolce, descritta dagli industriali come Contrada Fonnaina, da mesi scorre un rivolo che, fuoriuscendo dal terreno sabbioso, finisce sulla strada per disperdersi nella griglia e chissà dove. In quella zona, durante gli scavi per la linea Tav (1997) vennero scoperti insediamenti umani del periodo neolitico: che fosse uno scherzo degli spiriti dei nostri antenati, il cui sonno è stato disturbato? Jackal
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