Il Governatore della Regione Lazio in occasione della inaugurazione del polo regionale a Frosinone assediato dalle mamme alatrensi si è adirato e ha chiarito il suo punto di vista e le decisioni irrevocabili.
Chi aveva ancora dubbi su cosa pensino in Regione Lazio della vicenda del reparto di Ginecologia del S. Benedetto, dopo le dichiarazioni anche piccate del Governatore Zingaretti di questa mattina ai cittadini che lo avevano incalzato, può mettersi l’anima in pace. “Partorire ad Alatri è pericoloso per mamme e bambinbi” queste le parole che hanno gelato le speranze delle donne che avevano tentato di avvicinarlo per chiedergli chiarimenti e consegnargli progetti alternativi elaborati in queste settimane per scongiurare il blocco dei parti. «Su Alatri e Frosinone non c’è la voglia di continuare a tagliare o chiudere, ma una riorganizzazione con un investimento economico che porterà all’apertura della Casa del Parto e ci si concentrerà sulla maternità per fare alzare i numeri. Lancio un allarme – ha continuato il Presidente Zingaretti – attenzione, se noi lasciamo aperti tanti piccoli centri di maternità, vanno tutti fuori legge e una famiglia della provincia di Frosinone, per partorire in sicurezza, sarà costretta ad andare a Roma». E non solo; incalzato dalle neo e future mamme di Alatri e comprensorio, Zingaretti ha dichiarato che “non succede in nessuna altra parte d’Italia che le persone protestino per degli investimenti dopo tanti anni di chiusure e tagli. Vi hanno massacrato, vi hanno accorpato con le macroaree, vi hanno ridotto al minimo i servizi e oggi che noi torniamo ad investire date retta alle cavolate che vi propinano i politicanti e scendete in piazza?”. Non commentiamo ma lasciamo ai lettori le considerazioni su questo intervento. Certo è che chi sperava in una rottura tra Zingaretti e la Mastrobuono oggi può mettere definitivamente da parte l’auspicio di un cambio di passo e di un avvicendamento alla guida della ASLfrusinate. Compito, quindi, ancor più arduo per il consigliere Mauro Buschini nel difficile ruolo del mediatore che fino ad oggi già qualche risultato sembra aver portato a casa su Pediatria, Direzione sanitaria e personale ausiliario.