Un risarcimento di oltre 2 milioni di euro per danni che il Tar, con sentenza passata in giudicato, ha riconosciuto ai privati che si sono visti espropriare il terreno in maniera illegittima per la realizzazione del nuovo casello autostradale di Ceprano.
I sette privati, nonostante una sentenza passata in giudicato, ancora non vedono conclusa la loro vicenda giudiziaria. I privati hanno chiesto alla Prefettura di nominare un commissario che provveda a dare esecuzione alla sentenza. Gli oltre 2 milioni di euro, infatti, dovranno essere sborsati al 50 per cento dal Comune e dall’Anas, quest’ultima con una formale comunicazione si è detta pronta ad adempiere. Nel frattempo dal Comune fanno sapere che: “E’ una sentenza e va rispettata, ma l’intenzione del nuovo caposettore dell’area Tecnica è di rivalutare tutti gli atti, compresa la perizia prima dell’approvazione definitiva da parte della giunta”.
La Redazione di Cassino
