Topi grandi come gatti che scorrazzano lungo le scale. Rampe di gradini al buio da esattamente un anno. Da quando cioè nel sottoscala del palazzo Ater di viale Sandro Pertini a Cassino si sviluppò un violento incendio.
Bruciarono gli scantinati con tutti gli oggetti presenti in diversi box e le fiamme resero inagibile l’appartamento al primo piano. All’interno vive una donna sola e con tre figli che solo grazie all’aiuto di vicini e conoscenti e riuscita a dare una mano di vernice nel piccolo locale. Un lavoro che sarebbe invece toccato all’Ater così come spetterebbe all’ente la sistemazione dell’impianto elettrico dello stabile e la disinfestazione dello stesso con conseguente spurgo dell’impianto fognario. “Ci hanno abbandonati a noi stessi – spiegano i residenti dei cosiddetti ‘cubi’ -. È vero che in questi stabili c’è un alto tasso di morosi ma questo non significa che dobbiamo essere costretti a vivere con le finestre tappate e i coperchi dei water sempre chiusi perché abbiamo paura che uno di questi ratti possa uscire anche da lì“. La ristrutturazione dei palazzi è avvenuta anni addietro ma la manutenzione dovrebbe essere costante. Questo per evitare che il lavoro fatto in precedenza venga reso vano. I bambini non possono giocare in cortile perché corrererebbero il rischio di essere punti dalle zecche o dalle pulci. Il caldo torrido di questi giorni ha poi accentuato tantissime criticità.
Angela Nicoletti
