Pastena – In scena il ‘Teatro popolare’

marfst
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Grande successo per il teatro popolare che ha visto protagonisti i cittadini di Pastena, saliti sul palco a stupire il pubblico. Il sindaco, Arturo Gnesi, si complimenta con l’organizzazione e rivolge l’invito a continuare anche il prossimo anno con questa bella iniziativa.

  Un vero teatro popolare con la passione e il realismo dei suoi attori e l’attualità dei racconti. Così è nato l’esperienza del laboratorio teatrale che da circa un anno Bruno Basile ha creato a Pastena, portando sul palcoscenico la gente comune e raccontando le storie comuni e alla fine è venuto fuori uno spettacolo da premio oscar. La filosofia alla quale sembra ispirarsi il masestro è molto semplice ovvero che ‘ognuno di noi ha qualcosa da chiedere, qualcosa da insegnare e qualcosa da narrare bisogna solo trovare il linguaggio idoneo e l’espressione adatta e l’atteggiamento giusto perché questo possa essere spiegato e fatto comprendere alla gente che ci ascolta’. Un teatro popolare fatto di espressioni dialettali e di sfumature semantiche che richiamano alla mente le generazioni passate ma che racchiudono nella fonetica l’animo di un popolo che spesso non ha potuto esprimere la rabbia e l’indignazione per i soprusi subiti e le vessazioni patite. Un teatro popolare perché è lo strumento per la gente che non conta e non ha amicicizie importanti di poter far sentire la voce per secoli oppressa dalla miseria e dall’analfabetismo che quasi negava il diritto di cittadinanza agli uomini e segregava le masse ad essere sudditi obbedienti di una casta che acumulava potere e ricchezze. Il teatro è l’arma segreta del popolo , quella che consente attraverso la parodia, la satira di non aver paura del potere e di poter paralare anche se non si hanno titoli di studio e cariche altolocate. Questo è il teatro che si è visto in piazza a Pastena dove i bambini e gli adulti hanno dato vita ad uno spettacolo che ha suscitato emozione, ammirazione e applausi. Il monologo di Paola Cortellesi rappresentato magistralmente da Valeria e le paure e le angosce di una gita romana raccontate da Mirella hanno dato alla serata un tocco di alta classe che devono sicuramente indurre Bruno Basile a dare un nuovo impulso a questa esperienza nata quasi per caso. Pastena 11 luglio 2015 dott arturo gnesi
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