Cassino – Sanità, “Il Santa Scolastica abbandonato a se stesso”

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Disservizi e mancato potenziamento all’ospedale Santa Scolastica di Cassino: Forza Italia chiede il cambio di passo. 


Ancora una volta verifichiamo sulla pelle dei cittadini il risultato del depotenziamento progressivo del sistema sanitario che passa anche attraverso la carenza del personale medico e paramedico, tale da impedire perfino la fruizione delle ferie“, Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia, a sostegno delle numerose e quotidiane proteste di pazienti ed operatori del settore.

“Nell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino, DEA di 1° livello solo sulla carta, il Pronto Soccorso è al collasso proprio per questo motivo (un medico per ogni turno), costringendo il personale a ritmi di lavoro insostenibili con conseguenze negative sul personale stesso ma anche sulla qualità del servizio. E, come è noto, il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino è particolarmente sotto pressione in questo periodo caratterizzato dal notevole aumento della mobilità delle persone per turismo e ferie estive, in quanto punto di incontro delle maggiori direttrici viarie del comprensorio (A1, Atina-Cassino-mare, Casilina, linea ferroviaria, etc.) e sede dei più importanti stabilimenti industriali, come Fiat e Skf. Un Pronto Soccorso che ha una dotazione organica di soli 2 medici e quattro infermieri nonostante abbia un numero di accessi assimilabile a quello di Frosinone, che ha il doppio del personale! Non solo, improvvisamente, ieri sera (mercoledì) è stata comunicata anche la mancanza dell’anestesista, mettendo a rischio tutti gli interventi programmati per la giornata di giovedì; questo anche per la nota carenza di queste figure professionali resa ancora più drammatica dopo che due anestesisti, precari da otto anni, hanno deciso di andare via. Per non parlare della prossima chiusura dell’Emeroteca, che allunga di almeno due ore i tempi di disponibilità del prezioso e vitale liquido”.

sanita2“Il progressivo e preoccupante depotenziamento del Santa Scolastica è diretta conseguenza del mancato adeguamento degli organici allo status di Dea di 1° livello quale è Cassino, che si riverbera negativamente un po’ in tutti i reparti; come in chirurgia, dove è in servizio un medico reperibile mentre altri due sono in ferie per prepensionamento e non sostituiti; o in Ostetricia, al quale non è stato assegnato nessun medico, contrariamente a Sora ed Alatri che ne hanno avuto uno ciascuno, nonostante vanti un numero superiore di accessi. Ma è anche il risultato della carenza di figure apicali interne; diversi reparti sono infatti sotto la responsabilità di primari in servizio presso altri nosocomi che non perorano incisivamente le cause del Santa Scolastica”.

“E non è tutto – conclude Ciacciarelli – l’abbandono del Santa Scolastica è anche di tipo strutturale e manutentivo, basta vedere l’erba alta intorno al nosocomio e i pavimenti rialzati all’interno (percorso giallo in particolare). Questa situazione non è più tollerabile, per cui invito il presidente Zingaretti, che sembra sia sul punto di esprimere una valutazione dell’operato dei manager delle varie Asl regionali, a farlo solo dopo aver preso coscienza della realtà quotidiana dei nostri ospedali, abbandonati e depotenziati, tutto a vantaggio della sanità romana e delle limitrofe regioni, con incremento dei costi per la Regione Lazio e disagi e disservizi per i pazienti”.

La Redazione di Cassino

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