L’ingresso del tribunale più importante del basso Lazio al calar della sera diventa un vespasiano.
Un gabinetto per tanti giovani maleducati e incivili. Ieri mattina all’apertura l’ennesima sorpresa per i dipendenti che hanno trovato lungo la scalinata i soliti ‘ricordini’ dall’odore nauseabondo. Non solo. Nelle tre piazzette che corredano l’area tra la fontana oramai inesistente e il secondo ingresso, quello laterale, abbiamo immortalato lattine e soprattutto tracce di bagordi in ogni angolo. Che piazza Labriola sia oramai dimenticata da Dio è cosa nota. Lo dimostra il fatto che di giorno diventa un parcheggio ma che i tantissimi utenti, provenienti anche da fuori zona debbano turarsi il naso per entrare, è cosa inconcepibile. Eppure basterebbe poco. Una manutenzione quotidiana all’esterno e una presenza più incisiva degli addetti alle pulizie all’interno. Un paio di telecamere e qualche farò dell’illuminazione in più certo scoraggererebbe anche gli sporcaccioni.
AN
