Alatri – Ospedale, Morini annulla l’incontro con la Mastrobuono

Andrea Tagliaferri
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Annullato dal Sindaco Giuseppe Morini l’incontro con la Manager della ASL di Frosinone previsto per il 9 di luglio: “La sua risposta troppo evasiva rispetto alle precise richieste da me formulate”.

Gent. ma Professoressa, prendo atto della sua prot. 716/DG e della non rispondenza a quanto con chiarezza richiesto nella mia precedente”. Esordisce così la dura e schietta nota di Giuseppe Morini, Sindaco di Alatri, diretta alla D.G. della ASL Frusinate D.ssa Mastrobuono. “Soprattutto – continua la missiva- emerge la  mancata smentita della prossima chiusura dei reparti  di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, organizzati come U.O.S., con trasferimento del personale medico in altri presidi sanitari. Inoltre, stando alle sue dichiarazioni rilasciate sia durante interviste televisive che durante incontri con i medici coinvolti in morini-alatriuna improvvida riunione da lei voluta, comunque contravvenendo a qualunque buona norma di rispetto umano ed istituzionale, nel pomeriggio dello scorso lunedì è del tutto evidente che quanto emerge dai  suoi progetti, non risponde minimamente a quanto concordato in Regione, tra il sottoscritto insieme ad altri sindaci del territorio,  ed il  Presidente Zingaretti, il dottor D’Amato e l’onorevole Buschini che aveva organizzato quell’incontro. Essendo la sua risposta troppo evasiva rispetto alle precise richieste da me formulate, che coincidevano anche con le aspettative del territorio, dei Sindaci e del personale dell’Ospedale San Benedetto, per ovvi motivi di opportunità non riesco a garantire la necessaria tranquillità e serenità del dibattito, pertanto mi vedo costretto  a negare la possibilità di qualunque incontro presso la sede del mio Comune. E’ scontato- afferma Morini- peraltro che  Lei, per istituto e per mandato,  debba rendere conto del suo operato e dei suoi progetti a chi democraticamente  è stato eletto a governare la cosa pubblica e pertanto  legittimato a rappresentare,  in questo caso, un Popolo scontento e preoccupato, perché privato di un diritto sacro e irrinunciabile. Solo recuperando questa  certezza, solo allora sarò disponibile ad ascoltarla o leggerla e a valutare, se del caso, la possibilità di concordare una data per un prossimo incontro pubblico.  La sua proposta– chiude la nota- di creare la “Cassa della maternità o Casa del Parto”, nell’Ospedale S. Benedetto, chiudendo il punto nascita attuale, non rispecchia la volontà politica dei vertici regionali emersi nel sopra citato incontro, non migliora la qualità del servizio e non contribuisce ad un risparmio di spesa che dovrebbe essere il principale motivo ispiratore. Distinti Saluti”. La Redazione    
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