Cassino – Caccia al cinghiale col morto, condannato cacciatore

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Caccia al cinghiale finita in tragedia, cacciatore imputato di omicidio colposo condannato ad un anno e sei mesi di reclusione più 600 mila euro per risarcimento danni. L’uomo colpì accidentalmente un ragazzo di 21 anni che si era unito al gruppo di cacciatori.

Caccia al cinghiale finita in tragedia. Cacciatore imputato di omicidio colposo condannato a un anno e sei mesi di reclusione di 600 mila  euro per risarcimento danni. I fatti risalgono al  2007 quando Ivan D’Onorio, un ragazzo di appena 21 anni, si era unito insieme ad alcuni suoi amici per cacciare il cinghiale in una zona boschiva di Sora. Ad un certo punto però partì un colpo che raggiunse il giovane mortalmente. A nulla servirono i soccorsi il ragazzo morì a seguito di un colpo di fucile partito da un cacciatore che si trovava nel gruppo. Da quel triste giorno sono trascorsi otto anni, otto anni in cui i genitori di Ivan hanno atteso che venisse fatta  giustizia. Nei giorni scorsi il Giudice del Tribunale di Cassino ha emesso la  sentenza di condanna. Ma la sete di giustizia si è placata soltanto per metà. L’avvocato Domenico Marzi, che rappresentava la parte civile, ha già preannunciato che una volta depositata la sentenza presenterà ricorso in quanto   seicentomila euro sono veramente una cifra  irrisoria. Ivan aveva soltanto 21 anni e tutta la vita davanti. E’ morto per l’imperizia e la negligenza di qualcuno. Dunque è giusto che paghi. Marina Mingarelli
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