Falvaterra – Coast to coast tra le Grotte

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Come da programma annuale si svolgerà oggi, Sabato 4 Luglio la manifestazione in ricordo, a più di 50 anni, della scoperta delle Grotte di Falvaterra e Pastena, ramo attivo, avvenuta nel luglio del 1964, impresa che vide protagonista il primo speleosubacqueo italiano, recordman di immersione speleo, Lamberto Ferri Ricchi.

E’ una data che vogliamo ricordare nel tempo e, se sarà possibile, arrivare anche alla creazione di un Museo dedicato alla Speleosubacquea o al Carsismo con una sezione legata a questa impresa che appartiene alla storia della speleosubacquea italiana ed internazionale.

Le idee, a questo proposito, non mancano, grazie anche alla collaborazione fattiva dello scopritore Lamberto che negli anni ci è stato sempre vicino e ci ha fatto da stimolo per l’attuazione di un programma di valorizzazione di un’area ad alto interesse naturalistico ed ambientale.

grotte-falvatPur avendo all’epoca un’attrezzatura ben lontana da quella attuale, con rischi notevoli per coloro che si cimentavano, per la prima volta, in una attività così ardita, il giovane Lamberto Ferri Ricchi e la sua squadra non lasciarono nulla al caso e furono in grado di portare a compimento un’impresa epica, con ben 7 sifoni di cui alcuni profondi più di 20 metri e particolarmente angusti e torbidi, che si snodavano lungo una lunghezza di circa 2.5 chilometri di percorso sotterraneo del fiume interno alla parte attiva delle grotte.

La manifestazione, organizzata dal Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e dalla XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni, prevede l’intero attraversamento, Coast to Coast, delle Grotte turistiche Falvaterra fino alle famosissime Grotte di Pastena, seguendo il fiume sotterraneo in risalita, con un dislivello di 50 metri distribuito su 2.5 km di percorso ipogeo, nel cuore di Monte Lamia, ad una profondità di oltre 200 metri dalla superficie.

La partenza, dopo la fase di vestizione e controllo delle condizioni, è fissata alle ore 9.00, presso il centro visite delle Grotte turistiche di Falvaterra con successivo trasferimento presso il pozzo del Rio Obaco, ribattezzato laghetto degli Speleosub, che fa da ingresso naturale alle Grotte di Falvaterra.

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La manifestazione, è bene sottolineare, non è aperta a tutti, ma è riservata a speleo esperti e a coloro che sono stati selezionati in relazione alle attività di speleoturismo che si svolgono, in questo caso per tutti, presso le Grotte di Falvaterra, con i percorsi Azzurro e Verde. Nella selezione è prevista una prima prova agli ingressi, con un tratto a nuoto di circa 100 metri, a cui segue il tratto interno di alcune centinaia di metri, nella zona detta del lago Lungo.

Nella traversata verranno verificate nuovamente le qualità generali dell’ecosistema ipogeo e della falda profonda che alimenta il fiume sotterraneo con documentazione fotografica che sarà di utilizzo per programmi di pulizia del sistema. Verrà anche asportato, a titolo dimostrativo, parte del materiale accumulato nel tempo ed incastrato nelle rocce della zona attiva, dopo un importante lavoro già svolto negli anni che è valso il complimento da parte di autorevoli ed ortodossi rappresentanti della speleolvvogia laziale e nazionale, lavoro che verrà ulteriormente portato avanti grazie alle iniziative della XVI Comunità Montana Monti Ausoni.

In conclusione si stima un tempo intorno alle 4 ore di traversata prima che la squadra potrà rivedere la luce naturale presso le Grotte turistiche di Pastena. La nostra speranza è che tale tragitto possa essere valorizzato nel tempo arrivando a creare un percorso semituristico, praticamente unico in Italia ed in Europa, in grado da fare da attrazione di riferimento per il nostro turismo ciociaro, non unicamente legato ad alcuni aspetti ma molto più vario ed interessante di come viene attualmente presentato, allargando l’orizzonte verso questi aspetti ambientali e per un turismo ecosostenibile di immenso valore.

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