Una nota dell’ufficio stampa ASL di Frosinone , a firma della Direzione Aziendale, torna a difendere le scelte compiute nell’Atto approvato pochi mesi addietro e le prospettive della nascente Casa della Maternità alatrense. “In relazione agli articoli di stampa apparsi in data odierna– esordisce la ASL – relativamente all’Ospedale S.Benedetto di Alatri ed al suo processo di riorganizzazione si vuole ringraziare, preliminarmente, per l’ulteriore contributo fornito a pubblicizzare il grosso sforzo aziendale teso a valorizzare e potenziare le professionalità e le specificità presenti presso la struttura, anche in linea con quanto previsto dall’Atto Aziendale. Specificatamente al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale si conferma, come già oggetto di precedente comunicato stampa ed in linea con il disposto regionale, la riorganizzazione in Casa della Maternità, intesa come “Reparto-Casa” per sottolinearne, da un lato il carattere di
“reparto” in termini di sicurezza e di ambiente protetto essendo inserito in un contesto intraospedaliero e, dall’altro, quell’aspetto di umanizzazione dell’evento nascita assicurato alle neomamme, anche dagli specifici interventi strutturali e tecnologici, che le faranno sentire a “Casa”. La sospensione temporanea dell’attività– continua la nota- per consentire una serie di lavori strutturali, comunque necessari ed imprescindibili, nonché adeguamenti tecnologici, consentirà di riaprire a breve la struttura garantendone l’adeguata assistenza medica, ostetrica e delle altre professionalità, secondo il nuovo modello organizzativo ed un “percorso nascita” codificato. L’Azienda– conclude la direzione- come già espresso, è ben lieta di ricevere contributi e proposte da parte delle forze politiche e sociali, relativamente a tale forma organizzativa innovativa, apporti che si possono concretizzare anche con un incontro per la descrizione del progetto e raccogliere in quella sede suggerimenti, nell’ottica di quella massima condivisione e partecipazione di tutti gli attori coinvolti, con il fine prioritario e imprescindibile della tutela della salute del cittadino”. Il punto “dolente”, però, della carenza ormai emergenziale di Ginecologi e del relativo ultimatum di una settimana dato dai medici del S.Benedetto non viene affrontato, crediamo in quanto le decisioni su questo tema sono in corso di definizione proprio in questi giorni febbrili.
Andrea Tagliaferri
