Alatri – Sindaci e Cittadini in marcia per salvare il S.Benedetto

Andrea Tagliaferri
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Non solo i Sindaci del comprensorio nord della provincia di Frosinone ma anche Primi Cittadini della provincia di Roma, gli uni accanto agli altri, contro lo svuotamento dei presidi ospedalieri territoriali. 
Un serpentone lungo quanto tutto il rettilineo della circonvallazione periferica della città. Questo lo spettacolo emozionante che ci si trovava di fronte ieri sera, venerdì 26 giugno, ad Alatri, in occasione della Fiaccolata per la salvaguardia dell’ospedale San Benedetto e della sanità locale in genere. È per questo, infatti, che alcuni sindaci di province vicine, come il Primo Cittadino di Palestrina De Angelis, hanno voluto essere al fianco degli omologhi del comprensorio di Alatri per manifestare contro una gestione della sanità giudicata troppo incentrata su Roma e poco attenta alle realtà locali. L’appuntamento era alle 20,30 presso il piazzale del mercato in zona Chiappitto ad Alatri, proprio sotto l’Ospedale fulcro della protesta. Tempo mezzora ed il piazzale si è riempito di fiaccole, striscioni, megafoni, bandiere, gonfaloni e con tanta speranza che questo gesto plateale “svegli” chi in Regione si occupa di sanità, Zingaretti su tutti. In molti, poi, hanno chiesto l’intervento del Consigliere regionale Mauro Buschini, per chiedergli di far valere le ragioni di cittadini ed operatori nelle giuste sedi romane. Il lungo serpentone si è messo in moto dietro un camioncino “apripista” che lo ha guidato fino al centro di Alatri. Complice la penombra del tramonto lo spettacolo era davvero suggestivo, come testimoniano le immagini registrate con la nostra camera mobile. Ricordiamo che questa iniziativa era nata dopo il blitz dei sindaci del nord della provincia nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio alatrense, preoccupati per lo stop a cui in questi giorni sarà sottoposto, ufficialmente per i lavori di preparazione della cosiddetta Casa della Maternità. Ormai è braccio di ferro tra cittadinanza, amministratori locali e dirigenza provinciale… di cui in molti chiedono la testa. È anche vero, però, che giovedì scorso i Sindaci del comprensorio e alcuni rappresentanti dei Comitati sono stati ricevuti da Zingaretti, tramite il consigliere Buschini appunto per un confronto molto esplicito sulle sorti del nosocomio che, in realtà, per alcuni reparti sta diventando un riferimento per la sanità provinciale. Rimane in piedi la querelle su Ostetricia, in quanto i Primi Cittadini e i Comitati continuano a ribadire che la chiusura per lavori poteva essere evitata. Noi ci domandiamo, però, se un mese in più poteva cambiare le cose dal momento che la nascita della Casa della Maternità rivoluzionerà il modus operandi del reparto. Tanto vale accettarlo fin da subito. Andrea Tagliaferri
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