Lunedì prossimo, 29 giugno alle ore 15.00, il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Presidente di Unindustria Maurizio Stirpe effettueranno un sopralluogo alla Certosa di Trisulti alla presenza della stampa per lanciare un progetto sinergico di rivalutazione e restauro dell’antico sito religioso e monumentale minacciato dall’incuria e dall’abbandono. Mai come in questi mesi la Certosa di Trisulti, il monastero medioevale costruito nel 1204 per volere di Papa Innocenzo III e monumento nazionale dal 1873, è al centro dell’attenzione dei media e delle istituzioni. Un primo sospiro di sollievo potrebbe arrivare con i 300mila euro stanziati dal Ministero delle Attività culturali per i primi lavori di restauro e messa in sicurezza, ma di questi soldi concretamente ancora non se ne vede traccia. Ricordiamo che la Certosa di
Trisulti nell’ultima graduatoria nazionale dei “Luoghi del cuore” del FAI era arrivata 32 esima in Italia e seconda nel Lazio tra oltre 20mila luoghi segnalati. Tra i più attivi, comunque, che hanno sostenuto questo grande risultato è l’Associazione “Amici della Certosa di Trisulti” che, assieme ad altre organizzazioni locali come la Lega Ernica, gli Naturnauti, I Cavalieri di montagna e Slow Food Lazio, ha lanciato il 9 giugno scorso il progetto “Trisulti nel cuore”, presentato al FAI (Fondo ambiente italiano) per richiedere un finanziamento complessivo di circa 8mila euro di cui, però, andrà garantito un terzo per ottenerlo e non è semplice ad oggi. Il progetto elaborato dall’associazione mira a salvaguardare il valore culturale e i beni paesaggistici del territorio attiguo, favorendo la conoscenza storica del monastero, la divulgazione dell’antica tradizione erboristica e officinale tramandata nella splendida Farmacia del XVIII secolo, la diffusione delle ricerche universitarie orientate allo studio e alla promozione geo-turistica, le particolarità eno-gastronomiche tipiche della zona, tutto attraverso un sito Internet su Trisulti ed una App mobile per far conoscere meglio la Certosa e la zona che la circonda, oltre ad una serie di pannelli informativi per illustrare i vari ambienti del monastero e in particolare la storia e la funzione dell’antica Farmacia.
Andrea Tagliaferri
