Bon Ton – Stare a tavola, i dieci comandamenti

paolo
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Bon Ton è un nuovo approfondimento di Tg24 che vi accompagnerà per tutta l’estate. Vi sveleremo tanti segreti del galateo, come apparecchiare la tavola nelle diverse occasioni e quali sono i comportamenti giusti. Un detto popolare recita: “A tavola e al tavolino si riconosce il signore e il signorino”, Bon Ton vi svelerà tantissimi segreti. Oggi esporremo dieci regole fondamentali che distinguono i ‘signori‘ dai ‘signorini‘. Fate attenzione!

1 – Buon Appetito!: Tantissime persone usano questa affermazione come atto di cortesia prima di iniziare il pasto. Sbagliatissimo! Per gli aristocratici, infatti, la tavola era un’occasione per conversare e creare alleanze. La nobiltà non arrivava mai affamata a tavola, in quanto il cibo era solo un contorno alla conversazione, vero motivo dell’incontro. Risulta, così, scortese augurare buon appetito. Il pasto si inizia in silenzio e con molta disinvoltura seguendo il padrone di casa.

2 – Cin Cin!: altra espressione sbagliata. Questo augurio non si addice alle occasioni formali. Secondo il galateo, infatti, i calici devono essere alzati con un piccolo e discreto cenno.

3 – Come mangiare il brodo: per il galateo, mentre si gusta una pietanza liquida, per raccogliere gli ultimi cucchiai bisogna inclinare il piatto verso l’esterno in modo da evitare che il contenuto del piatto si possa rovesciare. Questo gesto permette anche di mantenere una corretta postura a tavola.

4- Mai chiedere il sale: nel caso in cui il piatto servito risulti insipido, è una vera e propria scortesia chiedere il sale al padrone di casa, in quanto è sintomo di non apprezzamento del piatto.

5 – Come spezzare il pane: il pane non va mai tagliato con il coltello ma spezzato con le mani cercando di non sporcare la tavola con le briciole.

6 – Come mangiare formaggio e uova: anche il formaggio e le uova non devono mai essere tagliati con il coltello. Essendo alimenti morbidi possono essere tagliati con la forchetta e quindi il coltello non serve.

7 – Caffè:  il caffè deve essere mescolato con delicatezza meglio se dal basso verso l’alto, il movimento circolare e veloce è molto scorretto. Il cucchiaino, dopo aver mescolato il caffè, va poggiato sul lato del piattino e  non deve essere mai portato alla bocca dopo averlo usato.

8 – Come poggiare le posate: tasto dolente per molti è come posizionare le posate durante le interruzioni del pasto ed al termine. Qualcuno crede, erroneamente, che sia giusto appoggiare le posate con i lembi al piatto e le basi sulla tovaglia. In realtà, non esiste indizio più evidente di ‘sgalateo’ che le posate appoggiate con i lembi al piatto. Eventuali sughi o oli potrebbero, infatti, colare sulla tovaglia e sporcare i manici delle posate. Il galateo indica la giusta posizione. Durante le pause, le posate andrebbero messe nel piatto con i lembi rivolti verso il basso, la posizione esatta è raffigurata dalle 20.20 dell’orologio. Finito il pasto le posate sono con i lembi verso l’alto, parallele alle ore 6.30.

9 – Piatti e bicchieri: nell’apparecchiare la tavola, i bicchieri vanno posizionati sulla metà a sinistra del piatto alto. Il bicchiere del vino deve stare sopra la punta del coltello e verso il centro il bicchiere dell’acqua. Vicino ai bicchieri va posizionato il piattino per il pane.

10 – Tovagliolo: il tovagliolo non è un elemento decorativo della tavola ma ha una funzione e pertanto deve essere utilizzato. Lo stesso tovagliolo che si stende sulle gambe all’inizio del pasto può essere utilizzato anche per le labbra. Il galateo suggerisce di utilizzare il tovagliolo ogni volta che si decide di bere un sorso di acqua o di vino. Sgradevole in una tavola formale vedere i calici degli invitati unti e con l’impronta della labbra.

M.F.

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