Tema dell’incontro, sollecitato dallo stesso sindacato, il depotenziamento dell’importantissima sede dei vigili del fuoco di Cassino, frutto dell’emendando decreto del Ministro dell’interno teso a riorganizzare la distribuzione organica del Corpo su scala nazionale. Nell’occasione – riferiscono dal Conapo – l’organizzazione sindacale ha chiesto al Prefetto un deciso ed autorevole intervento in seno al Governo, finalizzato ad evitare la sempre più imminente riduzione di organico del distaccamento di Cassino. Istanza che ha visto sensibilità e completa disponibilità da parte del Prefetto.
In seguito al depotenziamento oggetto di discussione – precisano i rappresentanti sindacali – i mezzi di supporto per gli interventi di soccorso dei vigili delle fuoco – autogru, autobotte e autoscala – dovranno arrivare dalla sede centrale di Frosinone, con la logica e inevitabile conseguenza che i tempi di intervento si dilateranno notevolmente e in modo preoccupante rispetto, in particolare, al soccorso da garantire alla cittadinanza del territorio di Cassino cui non sarà più possibile garantire gli standard di sicurezza che notoriamente hanno sempre contraddistinto i vigili del fuoco.
“E’ chiaro – avvertono Sbarassa e Battista – che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità delle conseguenze dell’attuazione di questo scellerato piano di riordino, che porterà inevitabilmente conseguenze disastrose. Ovviamente il Conapo è assolutamente contrario a qualsiasi tipo di depotenziamento che vada nella direzione di una riduzione di uomini e di mezzi della sede. Anzi, dati alla mano ne chiediamo una classificazione superiore (SD4)”.
Il Conapo, nell’incontro con il Prefetto, ha fornito documenti riportanti dati statistici i cui numeri dovrebbero condurre dritti al potenziamento della sede di Cassino, analogamente a quanto avvenuto per altre sedi del territorio nazionale (Avezzano, Olbia, Civitavecchia), in considerazione dell’alto numero di interventi portati a termine, della presenza di numerosi insediamenti industriali, di importanti arterie stradali percorse ogni giorno da numerosi turisti e studenti, della conformazione del territorio di competenza, dell’elevato numero di Comuni serviti (26) e del carico di lavoro pro capite ricadente sul personale.
La Redazione di Cassino
