Una casa popolare assegnata con regolare graduatoria dall’Ater ma della quale conosce solo la facciata esterna. L’appartamento, infatti, è stato occupato abusivamente da altre persone e lui, grande invalido con tre figli, è costretto a vivere nel minuscolo alloggio dell’anziana madre.
Ieri mattina l’uomo ha deciso di sedersi davanti le scale del Comune e cartello di assegnazione in petto, ha dato vita ad una protesta. “Se non mi daranno la casa da domani verrò a dormire qui, sotto al Comune – ha detto l’uomo di quarantacinque anni -. La mia famiglia viene ospitata da mia madre, anche lei invalida, in un appartamento molto piccolo, così non si può andare avanti, anche perché la pensione di accompagnamento non mi è stata riconosciuta, altrimenti avrei pagato volentieri l’affitto, e sono assegnatario di un appartamento in località San Bartolomeo che non ho mai visto perché quando sono andato per prendere possesso l’ho trovato occupato. Con la mia protesta di oggi – dice l’uomo – vorrei sensibilizzare tutte le istituzioni per un mio diritto, sacrosanto e riconosciuto dalla legge che è quello di vivere in una casa“. La storia dell’uomo deambulante è stata portata all’attenzione della Procura della Repubblica da parte dell’avvocato Andrea Biondi, legale dello sfortunato cittadino. Il procuratore capo facente funzioni, il dottor Paolo Auriemma ha già deciso di convocare i vertici Ater e le forze dell’ordine per trovare una soluzione.
Angela Nicoletti
