Frosinone – Etica e trasparenza nella politica

marfst
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L’enorme inchiesta, denominata Mafia Capitale, che segue le ulteriori inchieste sul Mose di Venezia, sull’Expò di Milano e tante altre in diverse zone d’Italia, ripropone in tutta la sua drammaticità la questione del rapporto spesso incestuoso fra partiti, amministrazioni e affari e di come ci sia bisogno di tenere sempre alta la guardia e di inserire come prioritario il tema dell’etica e della legalità nella nostra azione politica quotidiana e nella scelta della classe dirigente, pensando a ulteriori strumenti di prevenzione e anche di repressione, come sta facendo il Governo Renzi.
Su questo, mi sia consentito, di dire che come Partito provinciale abbiamo reagito nella maniera migliore, discutendone pubblicamente con grande indignazione e rabbia e producendo documenti sulla legalità come buone prassi per tutti i nostri amministratori (anagrafe pubblica degli amministratori, commissione provinciale contro la mafia nelle P.A., Protocollo di legalità, Rotazione dei dirigenti e membri Cda nei comuni e negli enti intermedi, diffondere l’esistenza delle White liste presso la Prefettura ecc. ) cercando di porre in essere tutta una serie di atti per tenere lontana questa realtà che comunque è molto impattante per tutti, anche per i risvolti sui circoli territoriali, come si evince dalla relazione di Barca sul PD romano, pur con tutte le cautele del caso. Nei mesi scorsi, appena ci furono le prime notizie, che facevano emergere un vero e proprio sistema romano, che partendo dal centro destra di Alemanno, investiva settori ed esponenti democratici, il Segretario Regionale del PD e la Direzione regionale incaricarono Piero Badaloni per monitorare i circoli e il tesseramento nel Lazio e noi all’unanimità come Ufficio Adesioni Provinciale scrivemmo, immediatamente, al regionale inviando tutti i dati del nostro tesseramento e tutti i dati degli 84 circoli territoriali presenti nella nostra provincia, mettendoci a disposizione per ogni tipo di controllo, facendo notare che, autonomamente, avevamo proceduto a inviare alla Commissione di Garanzia provinciale e regionale tutti i tesserati online per le verifiche del caso e a non validare un tesseramento in un circolo per il numero abnorme di iscritti, inviando anche tutto questo alle commissioni preposte. Pertanto i primi a chiedere e a fare ogni tipo di controllo possibile siamo stati noi come PD provinciale ma va bene ogni tipo di verifica o mappatura ulteriore, come proposto da Daniela Bianchi. Su questo tema tutto è utile e necessario ma credo di poter affermare che sostanzialmente il PD ciociaro è sano, composto di tantissime persone perbene che quotidianamente lavorano con passione per il bene comune. Sul versante politico ritengo che ci sia bisogno di un’ulteriore forte e decisiva spinta verso il merito, le capacità e la passione politica spassionata perché per evitare pericolose ‘incrostazioni‘ o rendite di potere serve l’innovazione politica di uomini e programmi, con coraggio e forza. Comunicato stampa – Simone Costanzo Segretario Provinciale PD Frosinone
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