Alatri – La città “sospesa” ha celebrato la sua fondazione archeoastronomica

Andrea Tagliaferri
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Tre giorni davvero indimenticabili quelli organizzati dal Comune per festeggiare la tradizionale ricorrenza del “Natale di Alatri” nel giorno del Solstizio d’Estate. Esperti di fama internazionale per il convegno, figuranti in costumi dell’epoca per le sfilate, rievocazioni storiche e degustazioni, musica, osservazioni astronomiche. Successo oltre le aspettative per la tre-giorni.
Una “città Sospesa”. È questa l’immagine evocativa con cui uno degli esperti che hanno preso parte all’interessantissimo convegno “Alatri e le sue mura. Gli allineamenti solari dei Templi nella storia”, il dott. Gullà (direttore del Dipartimento di Ricerca del SIMEMIS di Lugano), ha chiuso il proprio intervento e la giornata, sottolineando che i risultati degli ultimi studi sulla archeo-acustica dimostrano l’esistenza di una “base” di vibrazioni dello spettro dell’infrasuono sottostanti l’antica civitas alatrina, oggi ricoperta dal parco dell’acropoli, che fanno virtualmente “galleggiare” la città e che si trasmettono a qualsiasi cosa o essere vivente che la calpesti, con degli effetti fisiologici anche importanti, ancora da valutare nello specifico. ALATRI_NATALE_Il Natale di Alatri quest’anno ha raggiunto forse il suo apice, nel senso che lo sforzo messo in campo da Comune, associazioni e privati cittadini è stato davvero cospicuo e ha regalato alla città e ai turisti una tre-giorni davvero intensa. Si è cominciato, infatti, venerdì per finire a domenica inoltrata con tantissimi eventi di cui i principali sono stati certamente le rievocazioni storiche in costume, con il gruppo Legio I° Alatrensis e gli altri gruppi in abiti romani invitati da varie città d’Italia; la cena romana a cura dell’Associazione Insieme a base di piatti tipici dell’epoca; i Ludi Alatrini, con i giochi antichi a fare da protagonisti; la visite a cura delle guide esperte Pietro Antonucci e Miriam Minnucci al polo museale cittadino, dal museo civico al pavimento in coccio pesto (chiamato volgarmente mosaico) rinvenuto negli scavi in piazza S. Maria Maggiore e presto ricoperto per volontà della Sovrintendenza e, per finire, l’evento focale del Primo Raggio di Sole del Solstizio d’Estate con la colazione a Civita e il convegno seguente. Ci soffermiamo proprio sulla domenica, che è iniziata prestissimo per centinaia di persone, residenti, turisti, appassionati di astronomia, di archeologia, ma anche di discipline come lo yoga e la meditazione, che si sono ritrovate nel piazzale dell’Acropoli di Alatri alle 5,30 del mattino ed hanno aspettato il ALATRI_NATALE_14sorgere del sole che da Est ha illuminato, alle ore 6,10 circa, il punto focale di tutta la geometria e il perimetro dell’antichissima Acropoli megalitica. Secondo gli studi avviati decenni orsono dal compianto studioso Don Giuseppe Capone, infatti, ormai confermati da decine di studiosi di tutto il mondo, l’Acropoli di Alatri come tutte le città fortificate da mura “ciclopiche” del Basso Lazio, è stata disegnata seguendo i principi dell’Astronomia e del “Come in cielo, così in terra”, secondo precisissimi quanto impressionanti calcoli geometrici e astrali degni delle più antiche civiltà come gli egizi o gli abitanti dei siti preistorici di Stonehenge. Abbiamo assistito anche noi all’evento con la nostra mobile-cam e abbiamo ripreso sia lo spettacolo mozzafiato del Primo Raggio di Sole che, complice il bel tempo, è spuntato con tutta la sua magia dalle montagne ad est di Alatri illuminando via via tutta l’Acropoli, sia l’entusiasmo e la commozione delle centinaia di persone accorse e che hanno intonato canti e recitato il “saluto al Sole” letto da Sandro Zicari, dottore di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma e relatore del successivo convegno. Al saluto del sole è seguito un breve momento di riflessione e saluti da parte degli amministratori, il Sindaco Morini, il Vice Sindaco, Di Fabio, i consiglieri delegati Fantini e Maggi, assieme al prof. Gianni ALATRI_NATALE_12Boezi che molti considerano l’erede di Don Capone e una lauta colazione offerta dal Comune e dagli sponsor nella suggestiva location del “Castrum” romano allestito dalla Legio Alatrensis di Gianni Campili. Dopo qualche ora, alle 10, presso l’aula conferenze del Palazzo Conti Gentili, è andato in scena l’atteso Convegno che vedeva protagonista, tra gli altri relatori, l’archeologo di fama internazionale Robert Bauval, esperto di Egittologia e di Allineamenti Astrali dei siti storico e preistorici e che ha incantato tutti con i suoi racconti sulle scoperte in Egitto tra Piramidi e Sfingi. Gli altri relatori erano Sandro Zicari, appunto, che ha illustrato le ricerche sull’archeo astronomia di siti antichissimi e di quello alatrense; Luca Attenni, archeologo e direttore del polo museale di Alatri che ha fatto una panoramica sulle scoperte del territorio alatrense e ha parlato del sistema museale cittadino; Paolo De Bortolis, prof. Agg. Università di ALATRI_NATALE_3Trieste che ha spiegato le ricadute fisiologiche sulla mente e sul corpo umano delle vibrazioni prodotte dai siti archeologici ed in particolare da quello di Alatri, che sta studiando assieme al già citato dr. Daniele Gullà e, da ultima ma non meno interessante, la d.ssa Chiara Dainelli, esperta di letteratura antica e delle sue connessioni con l’astronomia e la geografia, autrice del libro “Il Codice Astronomico di Dante”.  A fare gli onori di casa, Paolo Ornello Tofani, ricercatore autodidatta al quale si devono quasi tutte le ultime scoperte archeologiche ed astronomiche sull’Acropoli. La scommessa per quest’anno è stata vinta ma quella per il futuro è di far diventare questa manifestazione, magari assieme all’altra tradizionale del Festival Internazionale del Folclore, i due punti cardine su cui fare da leva per rilanciare o, meglio, lanciare la città nel panorama turistico nazionale ed internazionale. Andrea Tagliaferri
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