Sineamore e la sua barca della salvezza è sbarcata a Roma, presso il Teatro Patologico di Dario D’Ambrosio, in occasione del “Festival dell’Emozione”, riscuotendo enorme successo.
Dalle note del recensore: I 13 barboni senza amore, o meglio alla ricerca dell’amore per la regia di Monica Fiorentini, hanno ripreso vita davanti alla gremita platea del Festival nella serata di giovedì. Un percorso lungo e instancabile quello di Sineamore; partito dal laboratorio di ricerca sperimentale di Monica Fiorentini sul mondo dei senzatetto, è diventato uno spettacolo che mescola poesia e tragicità, emozione e disincanto. 13 personaggi, ognuno con la propria storia sospirata, ripercorrono ciclicamente la loro evoluzione-involuzione mettendo in risalto quanto sia facile annullare il confine tra “normalità” ed emarginazione. Storie umane che trattano proprio di una frontiera valicata, sconfinata in un altro territorio, la Strada (richiamo al tema di The Band), con la crudezza ma soprattutto l’umanità che ad essa si accompagna. Uno spettacolo in grado di commuovere, emozionare e volare alto grazie alla sua carica energica, mai statico, sempre perennemente desideroso di raccontare e raccontarsi come un vortice, capace di trasportare lo spettatore nella sua dimensione intima. Sineamore infatti, nel suo essere metafora e simbolo parossistico dell’emarginazione, tocca le corde di ogni personale, intima e propria solitudine, quella inconfessata che alberga in ogni animo umano, capace di percepirsi dal fuori e nel dentro. Proprio per questa sua forte carica espressiva lo spettacolo ha letteralmente conquistato nella serata di giovedì la grande attrice teatrale Piera Degli Esposti, presente anch’essa tra il pubblico del Festival, che si è prodigata con parole di encomio nei confronti degli interpreti e della regista, romana ed anagnina, Monica Fiorentini.
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