La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), sostituirà, unificandole, le prestazioni di ASpI e miniASpI introdotte dalla Legge n. 92/2012. I beneficiari saranno i lavoratori del privato con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, fatte salve le dimissioni per giusta causa e le risoluzioni consensuali intervenute nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria per i licenziamenti economici. La NASpI non riguarderà gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, per i quali continuerà a trovare applicazione il regime specifico di cui alla Legge n. 247/07. L’ambito di applicazione rimane invariato rispetto ad Aspi e miniAspi, fatta salva l’estensione ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto, per i quali viene introdotta la DIS-COLL .
I REQUISITI SOGGETTIVI per accedere al beneficio sono: lo stato di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti. I requisiti soggettivi sono fortemente migliorativi rispetto al passato e vengono calcolati su 4 anni.
L’IMPORTO DELLA PRESTAZIONE: la NASpI è rapportata alla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni e per le retribuzioni mensili fino a 1195,00 euro, l’indennità è pari al 75% ma verrà ridotta progressivamente del 3% al mese a partire dal quarto mese di fruizione, la decurtazione progressiva inizia prima ma è più graduale. Viene significativamente migliorata la misura del massimale che passa dagli attuali 1165,00 euro a 1300,00 euro.
LA DURATA: fino a tutto il 2016, la NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, dunque per una durata massima di 24 mesi (nel caso in cui il lavoratore abbia i quattro anni di contribuzione piena). Dal 2017 viene introdotta una durata massima di 78 settimane, che equivalgono a 18 mesi, attuale durata massima dell’Aspi per gli over 55.
LA CONDIZIONALITÀ: l’erogazione della NASpI è condizionata, a pena di decadenza, alla permanenza dello stato di disoccupazione, alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione ed ai percorsi di riqualificazione proposti dai Servizi competenti.
Con il decreto legislativo attuativo della delega in materia di servizi per il lavoro verranno introdotte ulteriori misure di condizionalità.
Si tratta di norme positive, ma di scarso impatto senza un sistema di servizi all’impiego efficiente. La scommessa vera sarà il rafforzamento dei servizi per l’impiego.
Emergono anche ulteriori importanti opzioni da segnalare: la liquidazione in unica soluzione dell’importo complessivo della NASpI, come incentivo all’avvio di un’attività di lavoro autonomo, nonchè la compatibilità e cumulabilità con il rapporto di lavoro subordinato ed autonomo.
Approfondimenti su ASDI e DIS-COLL nella prossima rubrica.
Dott.ssa Alessandra Romano Segretario Provinciale CISL

