Morte di Michele Liburdi: il pubblico ministero Monica Montemerani ha disposto due importanti accertamenti. Il primo riguarda una consulenza informatica che effettuerà il dr. Massimo Di Veroli, per accertare l’esistenza di immagini estrapolate dalle telecamere installate davanti al bar <Gustami> di Patrica (questo il luogo dove sarebbe avvenuta la colluttazione tra l’imprenditore ed un ragazzo di 28 anni di Ceccano). Il secondo accertamento verterà invece su analisi mirate che verranno effettuate sugli indumenti del povero Michele al fine di estrapolare tracce organiche che potrebbero appartenere al Dna dell’indagato.Le analisi verranno effettuate dal dr.Cesare Rapone.
I consulenti della procura avranno sessanta giorni di tempo per depositare le perizie. L’avvocato Marco Maietta che rappresenta i familiari del povero Michele Liburdi e l’avvocato Giampiero Vellucci che difende l’indagato, si sono riservati di nominare i loro consulenti di parte. Una morte quella di Michele Liburdi che proprio per le modalità con cui sarebbe sopraggiunta si è tinta di giallo. Il decesso dell’imprenditore, ricordiamo, è avvenuto il 22 luglio scorso subito dopo il suo arrivo in ospedale. Arresto cardiocircolatorio, questa la diagnosi stilata dai medici del nosocomio frusinate. Ma quelle ecchimosi al volto hanno insospettito i sanitari i quali hanno informato della questione gli agenti della squadra Mobile. Gli uomini agli ordini del dr. Carlo Bianchi hanno fatto scattare le indagini. E proprio da alcune testimonianze raccolte è venuto fuori che Liburdi poco prima di morire aveva avuto una discussione davanti ad un bar di Patrica con un ragazzo di Ceccano, oggi indagato per omicidio preterintenzionale. L’esame autoptico che avrebbe rivelato lo spappolamento della milza ha rafforzato i sospetti degli investigatori che stanno battendo la pista dell’omicidio preterintenzionale. Mar.Ming.
