Per secoli nei prati della collina di San Sebastiano, all’ombra degli ulivi, dei lecci e delle querce, gli isolani hanno trascorso la giornata di Pasquetta. Poi, un po’ alla volta, la tradizione è andata scemando e la collina è stata trasformata in una enorme discarica abusiva.

Cosa è avvenuto nella
zona dei ripetitori telefonici e televisivi è purtroppo noto. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla gestione dell’isola ecologica, sulla raccolta differenziata e sui costi elevatissimi della tassa per i rifiuti, siamo stati invitati a dare un’occhiata sulla strada che da via Selva sale verso le antenne. Al bivio, salendo a destra, una busta con dei rifiuti dentro, sul muretto un vecchio parauti. Più avanti una borchia. A sinistra tanti
rifiuti sparsi, prevalentemente in plastica e vetro. Altro che differenziata.

Cento metri più avanti, di nuovo a sinistra salendo, sotto una piccola scarpata una bicicletta verde, pare nuova. Forse il proprietario la sta ancora cercando. Uno stendino, decine di cassette per trasportare frutta e verdura, fusti per vernici, barattoli, calcinacci. E poi tante buste per i rifiuti. Vi risparmiamo la
radura a monte del serbatoio idrico. Uno scenario deprimente. Altro che Città pulita.
V.V.