Sora – Biblioteca declassata a sgabuzzino… c’è da custodire il pianoforte dell’assessore?!?

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) La biblioteca è un luogo sacro. Non si discute. Oggi più che mai. Nell’era di internet, non è vero che tutto si trova su Google. Anzi. E’ opinione di molti che sia proprio la biblioteca l’unico luogo dove l’informazione  –quella necessaria per essere impegnati nella vita civile –  sia davvero disponibile. Gratuitamente.

Dunque, chiunque abbia a mente questi banali concetti, mai e poi mai penserebbe di “declassare” neppure un millimetro quadrato della piccola e pur importante biblioteca cittadina a… sgabuzzino. Purtroppo, una segnalazione con tanto di foto confermerebbe tale assurda trovata. In una delle sale della biblioteca comunale di Sora sembra sia stato “abbandonato” ormai da giorni, parte di un pianoforte. Sarebbe, sempre secondo la segnalazione, quello dell’assessore alla cultura. Stavolta non vogliamo dare un taglio politico al nostro articolo di segnalazione. Qui la questione è innanzitutto di sensibilità, di rispetto dei luoghi, di comprensione circa quale sia la funzione che quegli spazi hanno. Gli studenti che li frequentano, gli appassionati che si rivolgono alla pubblica biblioteca, rispettano ogni cosa lì dentro. E così deve essere. Che non lo faccia un assessore, che dovrebbe tutelare per primo il piccolo tesoro di tutta la città, è un problema. Punto. Gli spazi pubblici, sono pubblici. E così devono rimanere. La nostra speranza è d’aver compreso male. Resta il fatto che quel pianoforte, di chiunque sia, c’è e va tolto. Saremo anche bacchettoni ma in una biblioteca si custodiscono libri, non altro. 
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