<<E’ stato depositato dal gruppo parlamentare di Liberi e Uguali un emendamento a firma della Senatrice Loredana De Petris al “Decreto Mille proroghe” per rifinanziare la mobilità in deroga per i lavoratori della delle aree di crisi industriali complesse della Regione Lazio che a breve non avranno più forme di sostegno al reddito>>. A darne notizia Marco Maddalena, segretario Regionale di Sinistra Italiana.
<<In attesa del reddito di cittadinanza e dell’attivazione di una riforma nazionale delle tanto decantate politiche attive al lavoro – spiega Maddalena – ci troviamo di fronte all’ennesima emergenza sociale e alla carenza delle politiche di reinserimento nel mondo del lavoro. Dopo una prima proroga della mobilità per il 2018, siamo al punto di partenza con il rischio di mancato finanziamento della mobilità in deroga per il 2019 e con gli ex lavoratori delle aree di crisi complesse ancora non occupati. Come proposto dalle organizzazioni sindacali è necessario rilanciare un tavolo specifico per discutere e pianificare progetti che coinvolgano le istituzioni locali, le associazioni datoriali e i servizi per l’impiego che si ponga l’obiettivo di far decollare le politiche attive. In tal senso ci adopereremo per avviare un confronto in merito con l’Assessore Regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino. Questo emendamento vuole continuare a dare un sostegno economico di “dignità” alle famiglie degli ex lavoratori delle aree di crisi complesse, che si sono organizzati in vertenze proprie, ma siamo anche consapevoli che lo strumento delle politiche attive insieme ad un piano strutturale per l’occupazione sono l’ uniche misure capaci di determinare condizioni utili per garantire l’inserimento degli inoccupati e la ricollocazione dei lavoratori percettori di mobilità in deroga, in particolare nelle aree di crisi industriali complesse. Attendiamo fiduciosi che il Parlamento sostenga e approvi l’emendamento presentato dalla Senatrice De Petris poiché, se ci sono territori nel Lazio che sono stati dichiarati “Area di crisi industriale complessa”, ciò vuol dire che esiste un dramma occupazionale che non può essere affrontato in prospettiva esclusivamente con gli ammortizzatori sociali, nonostante al momento siano evidentemente l’unico sostegno per molti ex lavoratori>>.
