Pastena – Attesa per l’autopsia sul corpo di Maria Catallo

Carlo Capone
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C’è incredulità in tutta la comunità di Pastena dopo il ritrovamento in mattinata del corpo della 61enne Maria Catallo. La notizia della scomparsa della donna si era sparsa fin dal pomeriggio ieri, ma dopo l’avvistamento della sua Smart ieri sera, poco prima delle 21, in una zona a ridosso del fiume Sacco, tra Ceprano e Castro dei Volsci, le speranze di ritrovare viva la signora Maria erano ormai ridotte al lumicino. In mattinata l’epilogo più triste.

A lavorare fin dal primo mattino, dopo aver fermato le ricerche nella serata di ieri, sono stati vigili del fuoco e protezione civile, anche grazie all’ausilio di strumentazioni moderne utili in caso di ricerca in ambienti boschivi. E con le prime luci del giorno è  bastato poco per ritrovare il corpo di Maria, a circa duecento metri da dove era stata parcheggiata l’auto. Il cadavere era adagiato a ridosso del fiume. I rilevamenti sono durati diverse ore. Gli inquirenti, infatti, hanno studiato la situazione in tutti i particolari in modo da poter acquisire elementi utili per ricostruire le cause della morte. Sarà poi l’autopsia a fare chiarezza definitiva. Il corpo della donna, nel frattempo è stato trasportato in obitorio, in attesa del riconoscimento da parte dei familiari e dell’esame del medico legale. Solo nel momento in cui saranno fugati tutti i dubbi sulla morte della signora Maria, la salma verrà dissequestrata e potrà essere fissata la data del funerale. Per ora è possibile formulare soltanto ipotesi. Bisognerà infatti capire se la morte sia sopraggiunta per annegamento o se invece esistano altre lesioni compatibili con un colpo mortale. Il gesto estremo rimane comunque l’ipotesi più probabile. A portare avanti le indagini i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo.  La scomparsa della 61enne, nel frattempo, ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Pastena, dove la famiglia di Maria era molto conosciuta. CAP
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