Presentati come un vero e proprio elemento di svolta per la città e fiori all’occhiello della nuova amministrazione comunale, i comitati di quartiere sono caduti nel dimenticatoio.
Un fallimento a parere dei cittadini che probabilmente, data l’inconsistenza delle argomentazioni presentate e dei ritardi di attuazione, si poteva prevedere sin dall’inizio. Già dai primi incontri molti avevano sollevato notevoli dubbi circa la reale funzione ed utilità di questi gruppi. Per non parlare poi dei continui annunci di costituzione, tutti svaniti in una nuvola di fumo. Sul suo programma politico De Donatis ne parlava come di una realtà utile per essere vicini alla cittadinanza, per la creazione di sinergie fra persone. Di tutto questo ad oggi non si vede neanche l’ombra. Anzi, in tanti avrebbero addirittura problemi ad essere ascoltati in comune, dove per parlare con il sindaco bisogna prenotarsi e, riferiscono alcuni, aspettare anche per settimane. Il dialogo continuo con la cittadinanza, che doveva essere un modo per far emergere le maggiori criticità, non ha mai avuto inizio. Quello che resta purtroppo è un monologo dei promesse disattese. Ricordiamo che i comitati di quartiere dopo oltre due anni sono sempre ad un punto morto. Le ultime notizie riportavano la loro costituzione nella primavera 2018. L’ incarico di coordinamento e supporto delle attività finalizzate alla costituzione dei comitati di quartiere è passato a fine marzo alla consigliera comunale Simona Castagna, già vice presidente del Consiglio Comunale. Red.
