Sora – Consiglio, il clima è rovente: “purgati” Tersigni e Pintori

Irene Mizzoni
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(di IreMiz) Clima di grande ostilità quest’oggi in consiglio comunale a Sora. Erano ben 12 i punti all’ordine del giorno. Molte le tematiche affrontate e che stanno alla base di un durissimo confronto tra il gruppo De Donatis e le opposizioni. Ad avere la peggio, prima il consigliere 5 Stelle Fabrizio Pintori, costretto ad abbandonare l’aula per proteste e poi l’ex sindaco Ernesto Tersigni “purgato” dal presidente del consiglio Antonio Lecce a conclusione di uno scontro verbale col consigliere Vinciguerra.

Partita in lancia in resta la maggioranza De Donatis propone, per bocca del consigliere Bruni, l’inversione dei primi 3 punti. Sono tutte le interrogazioni presentate dal consigliere Pintori che, come da regolamento, vanno trattate sempre ad inizio seduta. Scoppia il caso. Le opposizioni gridano, si appellano al rispetto delle regole, alla democrazia, all’articolo 34 del regolamento comunale, al segretario dell’Ente. Niente da fare: i punti diventano titoli di coda e Pintori “purgato”, per protesta si allontana dall’aula. Rientrerà solo a fine seduta, per argomentare le proprie interrogazioni che riguardano temi interessanti e cioè i “Lavori di adeguamento del Palazzetto dello Sport “Luca Polsinelli”, una “Variazione al Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018/2020” ed il “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio – Giudizio di ottemperanza tra il Comune di Sora e Gulia Franco”. <<In segno di protesta – spiega Pintori prima di uscire – abbandono l’aula perchè siete dei creativi delle regole. Ma perchè fate così?>>. Gli replica Caschera: <<Chiedo ai colleghi consiglieri di maggioranza di valutare il comportamento del consigliere Pintori…usciamo dall’aula anche noi quando lui fa qualsiasi tipo di interrogazione!>> Il clima si surriscalda. Si passa ad esaminare i numeri relativamente a: Comunicazione atto di G.C. n. 112 del 20.06.2018, avente ad oggetto: “Prelevamento dal fondo di riserva”.  Assestamento generale di bilancio 2018-2020 – art. 175, comma 8, Lgs. 267/2000. Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio – art. 194, comma 1, lett. A) D.Lgs. 267/2000. Salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 267/2000. L’assessore Paolacci illustra le variazioni al bilancio. C’è anche l’acquisto di un immobile per una scuola in zona Selva ma secondo il consigliere Valter Tersigni manca un piano economico finanziario, così come messo nero su bianco dai revisori dei conti nelle prescrizioni. Ha dubbi anche il consigliere Serena Petricca. <<Il comune intende acquistare quell’immobile con risorse predisposte dal Miur: non so se si può fare? La delibera regionale non parla di acquisto…>>. Il dubbio scatena il consigliere Caschera che attacca pesantemente l’ex collega di maggioranza definendola “avvocato del diavolo”. A sostegno di Petricca, il consigliere Valter Tersigni: <<Il percorso per me è sbagliato, sarebbe più opportuno acquistare con mutuo o fondi comunali e solo dopo utilizzare i danari predisposti dal Miur>>. <<Gli atti amministrativi devono essere legittimi>>, ha aggiunto Tersigni che poco dopo ha sottolineato: <<la finalità è buona, sono d’accordo per la scuola ma la procedura credo sia illegittima>>. L’aria si fa irrespirabile specie quando, forse incalzati dai dubbi, dalla maggioranza scoppia Caschera che tenta di sfidare a singolar tenzone il consigliere Tersigni (<<facciamo un confronto pubblico>> gli dice) che però snobba il barbaro costume. Passano altri punti all’ordine del giorno ed è quando si arriva ai forti dubbi legati alla modifica del regolamento della polizia locale che viene servita la purga all’ex sindaco. <<Voi state modificando una legge regionale solo per favorire qualcuno>>, dice Ernesto Tersigni che si appella al segretario generale. Il funzionario ha bisogno di qualche minuto per effettuare delle verifiche, bisogna sospendere la seduta. Qui, mentre Tersigni esce dall’aula lancia una stoccata al consigliere Vinciguerra che non la prende bene. E’ passato da poco mezzogiorno. Mezzogiorno di fuoco. I due spesso si beccano e stanno al gioco. Stavolta no. Il presidente del consiglio decide di intervenire allontanando – e dunque purgando – l’ex sindaco. A seduta ripresa Ernesto resta seduto fra il pubblico mentre Valter Tersigni dispensa ancora dubbi sulle modifiche. A questo punto alza la voce il sindaco, ma i dubbi restano. Il punto passa e il consiglio si spegne con il sindaco che dà lettura delle risposte alle interrogazioni di Pintori. Per 2 volte e mezza Pintori chiude con un lapidario <<non sono soddisfatto>>.  Voi?
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